Esercito a Milano (Ansa)
Esercito a Milano (Ansa)

Milano, 16 novembre 2016 - Militari in strada per presidiare le zone a rischio? Dopo la richiesta del sindaco Giuseppe Sala al Governo, ieri è arrivato il "sì" del ministro della Difesa Roberta Pinotti: "La Difesa è disponibile", ha fatto sapere la numero uno della Farnesina al Comune a margine del Consiglio europeo a Bruxelles. Questa mattina si è tenuto il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza in prefettura. 

PREFETTO: MILITARI IN PERIFERIA E PATTUGLIE MISTE - "Milano già gode di una presenza di un'aliquota di personale dell'esercito di 650 uomini, un'aliquota importante - ha detto il prefetto Alessandro Marangoni -. Sabato il ministro Alfano verrà qui a Milano e assieme al sindaco Sala farà una valutazione aggiornata su quelle che sono le necessità di Milano e che il sindaco ha già rappresentato e il ministro si esprimerà tenendo presente che c'è stata da parte del ministro della Difesa Pinotti la disponibilità a dare la possibilità di impiegare un'aliquota di militari, ma è il ministro Alfano a fare la valutazione sull'impiego effettivo di queste persone. Tra un paio di giorni il ministro Alfano scioglierà questa riserva e vi sapremo dire. Io - ha proseguito il prefetto - ritengo che ci siano le condizioni per poter ampliare questa aliquota di 600 uomini, dei quali circa 350-400 sono impiegati in vigilanza ad obiettivi fissi e alcuni di questi sono impiegati nelle pattuglie miste con polizia stato e carabinieri che è un servizio molto importante con finalità anche antiterrorismo".

A livello preventivo noi abbiamo riteniamo che, quando ci saranno aliquote aggiuntive, i militari potranno essere impiegati utilmente in tutte quelle zone, sia centrali che periferiche, dove ci sono aggregazioni di persone". Marangoni ha assicurato che, qualora il ministro dell'Interno Angelino Alfano decidesse di inviare più militari a Milano, questi saranno "destinati anche alle pattuglie miste". L'esperienza che è stata già fatta, per esempio in Duomo e in corso Vittorio Emanuele:"le zone centrali e turistiche - ha aggiunto il prefetto - sono già presidiate, se dovesse essere necessario aumenteremo il presidio, ma avremo un occhio particolare sulle zone periferiche che hanno la stessa importanza delle zone centrali perché ci sono aggregazioni importanti di persone che hanno la importanza" di quelle che ci sono in centro.

"Non c'è un'emergenza conclamata su via Padova. La zona è stata oggetto sabato sera di un fatto criminale sul quale già c'è un'indagine di polizia giudiziaria da parte della polizia di stato che è intervenuta e che sta continuando - ha aggiunto il prefetto Alessandro Marangoni -. L'attività di prevenzione sulla zona di via Padova c'è sempre stata a Milano, ma a seguito di questo fatto è stata ulteriormente rafforzata in via di prevenzione sia da parte delle forze di polizia che della polizia locale, quindi c'è stata una risposta immediata sia per quanto riguarda le indagini di polizia giudiziaria, ma anche una maggiore presenza delle forze di polizia".

DOVE E QUANTI - Si parla già di numeri. Ai 600 soldati già impegnati nel controlli dei punti sensibili di Milano (l’ingresso del Duomo, per fare un solo esempio) si dovrebbero aggiungere almeno altri 100 soldati, da pescare – anticipa il ministro della Difesa – tra i 1.800 uomini utilizzati per ora a Roma per il Giubileo (l’evento di concluderà il 20 novembre). I militari in più in arrivo a Milano saranno dislocati in altri punti sensibili per sgravare poliziotti e carabinieri da quei compiti e poterli utilizzare nei quartieri più «caldi» della città. Ma saranno dislocati anche in periferia, a sostegno delle pattuglie formate da Polizia e Arma.

SALA: INTERVENTI IN QUARTIERI A RISCHIO - Sala ieri ha commentato così, sul suo profilo Facebook, le dichiarazioni della Farnesina: "Dalle parole ai fatti. Oggi (ieri, ndr), dopo la conferma della disponibilità del ministro Pinotti sull’invio dei militari, ho sentito il ministro Alfano e ci siamo accordati per vederci con il prefetto Alessandro Marangoni sabato mattina a Palazzo Marino. Sono certo che sapremo definire una linea condivisa e un piano operativo". Il sindaco precisa anche come intende intervenire nei quartieri più a rischio, anche alla luce dell’aggressione con morto avvenuta sabato in piazzale Loreto: "Relativamente al tema delle periferie, di cui tanto si sta dibattendo in questi giorni, sono convinto che l’aiuto ai quartieri che più sono in difficoltà si dovrà basare soprattutto sul recupero delle strutture abitative, dei luoghi di aggregazione e sull’integrazione attraverso più cultura e socialità". L'emergenza periferie è all’ordine del giorno del Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza convocato in Prefettura.

IL DIBATTITO - Intanto la decisione di Sala di chiedere la presenza dei militari in città ha aperto il dibattito. Il sindaco di Milano incassa il favore di Silvio Berlusconi: "Penso che la richiesta di Sala sia una cosa ragionevole e giusta" ha detto il leader di Fi a Rtl 102.5. Di parere diametralmente opposto l'ex sindaco di Bologna e segretario della Cgil Sergio Cofferati: "L'esercito nelle strade non solo non mi convince, ma mi sembra poco efficace. Non conosce il territorio, può fare solo deterrenza"