Il rettore della Iulm Gianni Canova

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«Non puoi non avere fatto i conti con Omero o con Beethoven, qualsiasi cosa tu faccia nella vita. Né ignorare il Don Giovanni o il Teatro Greco": Gianni Canova, rettore della Iulm, parte dalle "Fondamenta". E inizia a snocciolarne una dozzina, imprescindibili. Dalla Bibbia ad Apocalypse Now, passando per il metodo scientifico di Galileo e dalla nascita dell’Economia Politica, da Marx a Smith. Comincia così un piano di disseminazione culturale dedicato non solo agli studenti dell’università.
Dopo aver fatto della battaglia all’“Ignorantocrazia“ un libro-manifesto, cercando di mostrare perché la democrazia culturale in Italia non esiste, Canova passa ora all’azione con i docenti della sua università e ingaggiando con loro anche premi Nobel come l’economista Vernon Lomax Smith o scrittori spagnoli come Josè Manuel Martín Morán. Dodici lezioni, gratuite, che da metà novembre saranno disponibili online, una dopo l’altra. E non è esclusa una seconda “stagione“ di Fondamenta. "È un’iniziativa molto sfidante che sarà a disposizione di tutta la città – commenta Canova –. Al nostro fianco ci sono nomi altissimi, hanno contribuito a mostrare le fondamenta anche Premi Nobel, che hanno fatto lezioni in inglese. Ci sono lezioni in spagnolo. Tutto è sottotitolato in italiano e in inglese". Perché deve essere accessibile. "Forniamo in modo sintetico ma chiaro, e tutt’altro che superficiale, una visione di insieme di alcuni elementi fondanti della nostra storia e identità", ribadisce il rettore della Iulm. Nel prossimo Senato Accademico si deciderà anche se e come utilizzare questo strumento come esame opzionale per gli iscritti. Per ogni lezione c’è l’introduzione di un docente Iulm e ci sono voci autorevoli che spiegano e raccontano l’argomento. Si parte dalla Bibbia, al di là di qualsiasi credo, introdotta da Guido Formigoni e spiegata da Fratel Enzo Bianchi, monaco e teologo, ex priore della Comunità di Bose. Per l’Iliade e l’Odissea, ci saranno accanto a Mario Negri, Louise Godart ed Eva Cantarella. Per il Teatro Greco, con Valentina Garavaglia interverranno Giulio Guidorizzi e Claudio Longhi, regista e direttore generale del Piccolo Teatro di Milano. E così, di lezione in lezione, si affronteranno anche i mulini a vento di Don Chisciotte con lo scrittore Morán José Manuel Martín e Maurizio Scaparro, che esordì alla regia cinematografica nel 1983 proprio col film tratto dal romanzo di Cervantes.
Dodicesimo atto : Apocalypse Now, diretto da Francis Ford Coppola, presentato dallo stesso Canova, rettore e critico cinematografico, insieme ad Antonio Scurati e a Raul Montanari. "Abbiamo individuato dodici grandi opere – conclude il rettore – grandi archetipi della nostra cultura, della nostra identità culturale per andare a fornire non solo agli studenti ma anche a chi lo vorrà delle lezioni di alto livello che ci consentano di recuperare e di non disperdere quel patrimonio culturale che fa sì che noi siamo ciò che siamo".