Milano, 13 agosto 2018 -  La madre di Raffaele Ariano, il 32enne che ha denunciato l'annuncio chock fatto su un convoglio di Trenord contro gli "zingari", ha scritto una lettera aperta - pubblicata sul sito di Articolo 21 - al Presidente della Repubblica per denunciare "l'aggressione e il linciaggio mediatico" subito dal figlio e il fatto che "i cinquantamila commenti sul profilo di un privato cittadino non vi sono arrivati spontaneamente, bensì - per quanto ci risulta - sollecitati e guidati direttamente dalla pagina Ufficiale 'Lega -Salvini Premier'". Raffaele, scrive la signora Annamaria Abbate, "è un privato cittadino: non un politico, non un opinionista, non una figura pubblica. Come comune cittadino ha segnalato un'azione scorretta di un capotreno, un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni. Per farlo ha scritto con toni pacati e rispettosi un post sul suo profilo Facebook e una lettera a un giornale locale".

Il ministro dell'Interno ha subito risposto: "Non commento le sciocchezze, ho cose più importanti di cui occuparmi che di persone in cerca di pubblicità". La lettera della madre di Ariano continua così: "Sulla pagina Facebook Ufficiale 'Lega-Salvini Premier', è comparso un post che indicava in Raffaele il responsabile del possibile licenziamento della capotreno con tanto di fotografia, nome e cognome". Al post, prosegue la donna, "è seguito un vero e proprio linciaggio mediatico da parte di sostenitori della Lega e di gruppi neo-fascisti come CasaPound e Forza nuova".