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22 giu 2022

Mensa, corsa col tempo per la gara

A Buccinasco sarà rifatta la procedura sulla refezione scolastica dopo lo scandalo degli appalti truccati

22 giu 2022
francesca grillo
Cronaca
Il Comune sta programmando una “gara ponte“ per assocurarsi che il servizio non abbia interruzioni
Il Comune sta programmando una “gara ponte“ per assocurarsi che il servizio non abbia interruzioni
Il Comune sta programmando una “gara ponte“ per assocurarsi che il servizio non abbia interruzioni
Il Comune sta programmando una “gara ponte“ per assocurarsi che il servizio non abbia interruzioni
Il Comune sta programmando una “gara ponte“ per assocurarsi che il servizio non abbia interruzioni
Il Comune sta programmando una “gara ponte“ per assocurarsi che il servizio non abbia interruzioni

di Francesca Grillo

L’obiettivo è "garantire il servizio di ristorazione scolastica agli alunni di Buccinasco alla ripresa delle lezioni nel mese di settembre", spiega il Comune che ha deciso di predisporre "con urgenza una nuova gara per affidare il servizio mensa dopo l’annullamento della procedura conclusa nei mesi scorsi ma oggetto di indagine". Si parla dell’inchiesta che ha fatto luce su una serie di appalti truccati per favorire l’azienda Sodexo-Fabbro Food, manovrati dal burattinaio Carmelo Sparacino che tirava i fili dei collusi. Tra questi, il funzionario infedele a capo del settore Istruzione e del bando per la refezione scolastica del Comune di Buccinasco Massimiliano Rottigni, finito ai domiciliari perché accusato, insieme ad altre persone, di aver turbato l’asta relativa al servizio mensa nelle scuole e alla realizzazione del nuovo centro cottura. Una gara da 18 milioni di euro truccata per far vincere l’azienda di Sparacino, la Fabbro Food.

La vicenda che risale ai primi di maggio aveva scosso il Comune, soprattutto perché dalle carte dell’inchiesta emergeva chiaramente come i collusi, dietro promesse di lavoro o denaro, avevano fatto vincere "la peggior offerta tra le aziende che si erano proposte", dicevano intercettati. Il sindaco Rino Pruiti aveva annunciato, subito dopo lo scandalo, l’intenzione di chiedere alla giunta di annullare ogni atto relativo alla gara contestata, in modo da "poterla rifare in modo più trasparente possibile", sottolinea il primo cittadino appena rieletto. Una decisione che, seppur considerata corretta e ragionevole vista l’indagine, aveva preoccupato i genitori perché insicuri dell’attivazione per settembre di un nuovo servizio mensa. "Il settore servizi alla persona ha predisposto la documentazione per dichiarare non valida la gara a cui avevano partecipato due operatori – spiegano dal Comune –. Non è possibile neanche conferire il servizio al secondo operatore, perché la stessa predisposizione degli atti di gara era stata alterata impedendone l’equità concorrenziale e la trasparenza".

Secondo Pruiti, "quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare impone l’annullamento dell’aggiudicazione e della stessa procedura di gara. Ora, con una corsa contro il tempo – conclude il sindaco –, si procederà con una nuova gara, una gara “ponte” per il solo servizio di refezione scolastica, rimandando la realizzazione del centro cottura, in modo da garantire il pasto ai nostri bambini e ragazzi".

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