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16 mag 2022

"Medici specializzati è meglio Anestesie locali? Un rischio"

16 mag 2022
marianna vazzana
Cronaca
Il chirurgo plastico Paolo Santanché
Il chirurgo plastico Paolo Santanché
Il chirurgo plastico Paolo Santanché
Il chirurgo plastico Paolo Santanché
Il chirurgo plastico Paolo Santanché
Il chirurgo plastico Paolo Santanché

di Marianna Vazzana

Interventi di chirurgia plastica malriusciti, un calvario per i pazienti. "I problemi spesso,sono legati all’esercizio disinvolto della professione e a titoli millantati". Lo spiega il chirurgo plastico milanese Paolo Santanché, che già in passato aveva messo in guardia sui “furbetti del master“, "non equiparabile a una specializzazione in chirurgia estetica".

Come si può sapere se ci si sta affidando a un professionista?

"In Italia con la sola abilitazione alla Medicina e Chirurgia è possibile esercitare qualsiasi disciplina specialistica (a parte Anestesiologia e Radioterapia). Non è illegale per un medico non specializzato in Chirurgia plastica effettuare interventi di questo tipo. Attenzione, però, a chi crea confusione: un master universitario, ad esempio, non equipara a chi è specializzato. Alcuni pazienti lo sanno e si affidano comunque a un non specializzato, generalmente per il risparmio. Ma è come acquistare un’auto senza cintura di sicurezza. Cammina, però forse non è il caso di guidarla... Altri cadono nella confusione. Devono sapere, per usare una metafora, che si stanno facendo ingessare la gamba da un medico della mutua e non da un ortopedico".

E per non cadere in trappola?

"Intanto, consultando l’elenco della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri è possibile sapere se la persona è un medico e in cosa è specializzato. Secondo: controllare sugli elenchi della Sicpre (Società italiana di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica) e Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica ed estetica) se compare il nome del professionista. Ripeto: non è illegale effettuare “ritocchi“ e interventi per un medico non specializzato. Ma, se non lo fosse, il paziente deve saperlo".

A volte si pensa che l’anestesia locale sia meno invasiva e rischiosa.

"Un errore. Mai rinunciare all’anestesista. In certi casi può salvare la vita. È più pericoloso un intervento in anestesia locale senza l’anestesista di uno in anestesia generale, con il professionista accanto. In sala operatoria si prevengono complicazioni, anche gravi. A giugno del 2019 la giunta lombarda ha pubblicato l’elenco degli interventi che è possibile effettuare ambulatorialmente. Quanti ne compaiono di chirurgia estetica? Nessuno".

Ultimo consiglio per scegliere il “chirurgo giusto“?

"Affidarsi a una struttura adeguata, a chi dedichi del tempo anche dopo l’intervento: costa certamente di più ma evita brutte sorprese. E spese ulteriori in futuro".

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