Massimo Sertori
Massimo Sertori

Milano, 8 marzo 2018 - È Massimo Sertori il primo indiziato per ricoprire la carica di assessore alla Montagna nella Giunta regionale del leghista Attilio Fontana. Come già riportato su queste pagine, quello alla Montagna è uno dei tre nuovi assessorati con i quali il neopresidente della Regione vuole caratterizzare il suo esecutivo. Sertori è stato presidente della Provincia di Sondrio dal 2009 al 2014. Candidatosi alle Regionali ha riscosso oltre ottomila preferenze: nessuno ha fatto meglio di lui tra Valtellina e Valchiavenna. Al di là dei consensi personali, gioca in favore del suo ingresso in Giunta anche il fatto che la provincia di Sondrio si sia confermata come la più leghista d’Italia.

Non poco. Gli altri due nuovi assessorati annunciati da Fontana sono quello che unirà riforme, autonomia, enti locali e piccoli Comuni e, infine ma tutt’altro che ultimo, quello nel quale saranno accorpate le deleghe al Welfare e alla Casa. È proprio qui, in questo assessorato così riformulato che si decideranno gli equilibri tra la Lega, protagonista di un boom elettorale, e Forza Italia, invece sotto le attese. Il punto è come trattare la delega, pesante, alla Sanità: non solo a chi assegnarla ma anche quanto riempirla. In Lega c’è chi ritiene che stavolta la Sanità debba andare ad un uomo del Carroccio nonostante il patto interno al centrodestra preveda sia assegnata al secondo partito della coalizione o al partito che non esprime il candidato presidente. Ma Forza Italia non è disposta a cedere facilmente. Ai lumbard andranno comunque almeno 6 assessorati. Il confronto sulla squadra di governo entrerà nel vivo solo nei prossimi giorni.

Da segnalare, però, anche gli auspici di Ignazio La Russa, al quale non basta la probabile riconferma in Giunta di Viviana Beccalossi: «In Lombardia mi auguro che Fratelli d’Italia avrà una rappresentanza in Giunta più ampia della precedente legislatura. Il nostro risultato alle Regionali lombarde è stato un buon successo». Fratelli d’Italia ha ottenuto il 3,6% dei consensi e ha rieletto in Consiglio Riccardo De Corato e la stessa Beccalossi ai quali si aggiunge, al momento, anche Lara Magoni, che non ha ancora deciso se optare per il Senato o lasciare il suo posto al Pirellone a Barbara Mazzali. Un messaggio sul quale Fontana nei prossimi giorni dovrà mettere la testa. Ieri sera il neogovernatore ha festeggiato l’elezione nella sua Varese, città della quale è stato sindaco per dieci anni, sotto la sede storica della Lega Nord, in piazza del Podestà. Un brindisi rituale, cinque anni fa anche Roberto Maroni aveva fatto altrettanto.