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7 mag 2022

Dagli ampli Marshall al basso di Sting: "Cerco casa per la mia collezione rock"

Il sogno di Mariano Freschi: creare un luogo vivo dove ci sia spazio per suonare e conquistare i giovani

annamaria lazzari
Cronaca
Mariano Freschi fra alcuni pezzi della sterminata collezione. L’11 maggio allo Spirit de Milan serata evento con musicisti che suoneranno alcuni suoi strumenti
Mariano Freschi fra alcuni pezzi della sterminata collezione

Milano -  Il rock cerca la sua dimora. Il progetto di una “Casa del Rock“ anima febbrilmente da qualche tempo Mariano Freschi, collezionista incredibile e fondatore di “Made In Rock“, associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo la promozione del classic rock "epoca benedetta della storia della musica con una concentrazione di talenti in pochi decenni mai vista prima", afferma Freschi. Nella sua abitazione a San Giorgio Piacentino - e in tre magazzini segretissimi nel territorio - sono conservati oltre 400 tra strumenti, amplificatori, pedaliere, effetti suonati dalle più grandi band sui palchi di ogni parte del mondo. Ma anche memorabilia e più di 45mila pezzi tra fotografie, poster, tour book, picture disc, libri e riviste come tutti i numeri di Melody Maker e Rolling Stone. Ora , giunto alla soglia dei 67 anni, Freschi, ex funzionario d’azienda, accarezza un sogno grandioso: quello di creare uno spazio che consenta di dare il giusto risalto alla collezione e non solo. "Il museo non sarà il focus del progetto. Ho in testa di creare un luogo vivo, con eventi e presentazioni dei "vecchi" leoni come della nuova guardia del genere. Un posto frequentato non solo da nostalgici come me, ma anche e soprattutto da giovani: per vivere il rock ha bisogno di “sangue“ fresco. Milano sarebbe una sede ideale: se un ente pubblico si facesse avanti per darci una mano partiremmo subito…", afferma il collezionista. La sua passione è nata nell’adolescenza. "Avevo 16 anni ed ero un bassista da parrocchia. Volevo suonare di fronte a un muro di casse come i Cream e i Deep Purple, invece ero costretto a fare concerti di liscio…". E allora, "un po’ per rivalsa", a partire dai primi anni Ottanta comincia a collezionare gli amplificatori Marshall prodotti prima del 1973. "I collezionisti erano quasi ...

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