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5 lug 2021
francesca grillo
Cronaca
5 lug 2021

In piazza la società civile del Sud Milano: "Papalia mente, Buccinasco è nostra"

Centinaia di persone, 50 associazioni e 40 sindaci manifestano contro la ’ndrangheta

5 lug 2021
francesca grillo
Cronaca
In tanti hanno partecipato al corteo per contestare le parole di Papalia e solidarizzare con il sindaco
In tanti hanno partecipato al corteo
In tanti hanno partecipato al corteo per contestare le parole di Papalia e solidarizzare con il sindaco
In tanti hanno partecipato al corteo

Buccinasco (Milano) - Oltre 50 associazioni , più di 40 sindaci e decine di cittadini hanno voluto prendere parte alla manifestazione "La città è nostra", un "primo concreto segnale messo in atto contro le sconcertanti dichiarazioni del boss della ‘ndrangheta Rocco Papalia", spiegano gli organizzatori. Si riferiscono alle frasi pronunciate da Papalia intervistato da una trasmissione tv, quando ha detto che è stato lui "a costruire Buccinasco, la ‘ndrangheta non esiste, il sindaco dovrebbe andarsene dalla città". Al fianco del primo cittadino Rino Pruiti, tanti colleghi che hanno voluto esprimere solidarietà al sindaco e ai cittadini.

Circa 300 le persone presenti e oltre cento le realtà tra associazioni, parrocchie, istituzioni che hanno sottoscritto il comunicato congiunto per esprimere vicinanza a Pruiti e sono scese in strada, ieri sera, per un lungo corteo, partendo dal parchetto Petrarca, attraversando via Nearco, dove vive Papalia, nella metà della villetta non confiscata (nell’altra metà vivono i ragazzi di Villa Amantea, associazione di accoglienza minori), fino al parco Spina azzurra. Lì ha aperto gli interventi Lorenzo Sanua, referente di Libera Sud-ovest milanese e figlio di Pietro, ammazzato dalla mafia nel 1995. Poi ha parlato Marina Puglia dei Descargalab, collettivo (e gruppo musicale) che da anni partecipa alla rete antimafia; Fabio Bottero, sindaco di Trezzano e coordinatore regionale di Avviso pubblico, il sindaco Rino Pruiti, che ha ringraziato i partecipanti e sottolineato l’importanza di stare uniti nella lotta alla criminalità organizzata.

Hanno chiuso la manifestazione la presidente della Commissione antimafia regionale Monica Forte e don Massimo Mapelli di Libera Masseria che hanno evidenziato come la ‘ndrangheta abbia piantato radici tossiche nel Sud Milano, ma "eventi come questo sono un segnale forte di partecipazione, per scegliere realmente da che parte stare".
 

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