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20 apr 2022

Manca punto interrogativo e sul convegno arcobaleno scoppia la bagarre politica

Contestato il patrocinio all’incontro sulle famglie Lgbt "Momento di confronto per fare domande"

Il Comune dà l’ok ad un dibattito contro la famiglia tradizionale e scoppa la bagarre. Ma mancava un punto di domanda. Ieri mattina dopo la diffusione del calendario del "Maggio Operese" era montata una protesta a causa di un dibattito in calendario il prossimo 5 maggio dal titolo "Famiglie naturali, un grosso sbaglio". Immediata la richiesta di chiarimenti da parte di Pino Pozzoli consigliere comunale e di Città metropolitana di Fratelli d’Italia che ha chiesto al Ccomune di togliere il patrocinio all’evento. "Immaginate per un attimo un convegno che discrimini una famiglia arcobaleno. Il politically correct si scaglierebbe contro con rabbia ed enfasi. Ma se denigra ciò che è naturale allora meriti pacche sulle spalle e casse di risonanza con soldi pubblici. Lo facciano pure ma senza il logo del Comune di Opera", erano state le sue parole.

Nel pomeriggio è arrivata la rettifica del Comune. "Nel pubblicare il calendario del Maggio Operese, a causa di un errore di stampa, il titolo dell’evento promosso dall’associazione Rete Genitori Rainbow è risultato incompleto, senza il punto di domanda finale. – spiega l’assessore Sara Rossi - L’evento, come descritto dall’associazione vuole essere un momento di discussione e confronto, un momento in cui fare domande e avere risposte. Il titolo è indicativo. L’associazione Rete Genitori Rainbow offre accoglienza a Genitori LGBTQIA+ che hanno vissuto o stanno vivendo relazioni eterosessuali da cui sono nati figli e figlie. L’evento del 5 maggio ha lo scopo di far riflettere".

Massimiliano Saggese

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