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25 mag 2022

Maltratta moglie e figli: a processo

Un padre di 49 anni di Robecco sul Naviglio è accusato anche di avere insultato la donna e i bambini

25 mag 2022
graziano masperi
Cronaca
Una delle offese contestate è stata pronunciata mentre la donna lavava i piatti
Una delle offese contestate è stata pronunciata mentre la donna lavava i piatti
Una delle offese contestate è stata pronunciata mentre la donna lavava i piatti
Una delle offese contestate è stata pronunciata mentre la donna lavava i piatti
Una delle offese contestate è stata pronunciata mentre la donna lavava i piatti
Una delle offese contestate è stata pronunciata mentre la donna lavava i piatti

di Graziano Masperi

Dopo un rinvio nel mese di marzo è stata fissata per il prossimo 11 luglio la prima udienza dibattimentale per il reato di maltrattamenti in famiglia che vedrà come imputato un uomo di 49 anni residente a Robecco sul Naviglio, rinviato a giudizio dal Gup presso il Tribunale di Pavia Pietro Balduzzi.

Secondo il decreto che ne ha disposto il giudizio l’uomo avrebbe non solo maltrattato, ma anche umiliato la moglie e i loro quattro bambini. Le parti offese sono rappresentate dall’avvocato Susanna Rita Marangoni in un caso che evidenzia l’ennesimo dramma familiare che si consuma tra le pareti domestiche. Oltre alle offese reiterate con parole indicibili, il decreto riferisce che un giorno la donna era stata presa per le orecchie dal marito mentre era in cucina. E, un’altra volta, mentre era intenta a lavare i piatti, lui era esploso urlandole: "Ti serve un cervello nuovo perché quello che hai non funziona bene perché non capisci un …", e subito dopo si rivolgeva ai bambini dicendo: "Andate in bagno e non rompete i …". Proprio i bambini erano oggetto di attacchi assurdi stando al decreto firmato dal Gup.

Spesso inveiva nei loro confronti e, in particolare, contro uno di loro dicendogli: "Sei un incapace, sei scemo, mangia i sassi, sembri un maiale come stai seduto". Il giorno di Ferragosto del 2018 lo aveva afferrato per il collo dicendogli di piantarla di litigare con il fratello perché altrimenti lo avrebbe strozzato.

Sempre tenendolo per il collo lo avrebbe trascinato in bagno dicendogli di lavarsi e di smetterla di piangere. Fatti che si sono ripetuti per un anno intero, secondo il decreto, dal mese di luglio del 2018 al mese di luglio del 2019. Il giudice ha ritenuto che tutti gli elementi raccolti dall’accusa siano meritevoli di essere vagliati in sede dibattimentale. E così, dopo il rinvio a giudizio, è arrivata la fissazione della prima udienza.

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