La basilica di Sant'Ambrogio a Milano
La basilica di Sant'Ambrogio a Milano

Milano, 11 giugno 2018 - La pazienza è un dono di Dio. Nei prossimi mesi i fedeli della parrocchia di Sant’Ambrogio ne avranno bisogno. Sì, perché venerdì, il 15 giugno, a pochi metri dalla porta centrale del porticato di Ansperto, partirà il cantiere della nuova M4.

«Quest’opera – oggettivamente invasiva – è però necessaria per varie ragioni, non ultima la messa in sicurezza degli operai impegnati nella realizzazione della nuova linea della metropolitana milanese», scrive monsignor Carlo Faccendini, parroco-abate della Basilica di Sant’Ambrogio, in una lettera rivolta ai parrocchiani. Insomma, monsignor Faccendini invita i fedeli ad armarsi di santa pazienza e comunica che il dialogo con il Comune per minimizzare i disagi prodotti dai lavori è già in corso, innanzitutto sul tema dei tempi del cantiere: «Il sogno è quello di ritrovarci tutti – puntualmente – ad aprile 2019 in una piazza Sant’Ambrogio ancora più bella e accogliente». Da Palazzo Marino assicurano che faranno di tutto perché la scadenza fissata venga rispettata. Ma non solo. L’amministrazione, in una lettera alla parrocchia di Sant’Ambrogio, promette che «il cantiere verrà chiuso temporaneamente nel mese di dicembre 2018 e in occasione della Pasqua 2019 per non ostacolare la straordinaria presenza di fedeli e cittadini in occasione delle solennità di Sant’Ambrogio e delle festività natalizie». Anche il cantiere, come indicato nei Comandamenti, si ricorderà di «santificare le feste».

Non è finita. I lavori proprio davanti a Sant’Ambrogio saranno l’occasione per sanare una delle «ferite» della Basilica: l’assenza di un ingresso disabili. Monsignor Faccendini, nella sua lettera, scrive: «Abbiamo chiesto all’amministrazione di sostenere la realizzazione di un bel progetto che doti finalmente la Basilica Ambrosiana di un accesso per i disabili». Dovrebbe essere questa una delle «opere compensative da realizzare a titolo di risarcimento per la presenza del cantiere nell’area di pertinenza della parrocchia», di cui parla la lettera del Comune, che indica il dialogo con monsignor Faccendini come «un esempio concreto di quei rapporti di “buon vicinato’’ che l’arcivescovo di Mario Delpini ha chiesto a tutti di costruire proprio in occasione dell’ultima festa di Sant’Ambrogio».