La talpa per lo scavo della galleria buca il diaframma in largo Gelsomini  (Patrick Tomei)
La talpa per lo scavo della galleria buca il diaframma in largo Gelsomini (Patrick Tomei)

Milano, 24 gennaio 2019 - Mentre sotto il cielo di Milano si attendono schiarite entro la fine della settimana in corso sui tempi e sui modi di quella manovra tariffaria da 55 milioni di euro che dovrà consentire al Comune anche di pagare le spese relative alla sua costruzione, nel sottosuolo la Metropolitana 4 avanza.

La linea che unirà da est ad ovest l’aeroporto di Linate alla stazione ferroviaria di San Cristoforo, passando per San Babila, ha raggiunto un altro piccolo traguardo: ieri è infatti arrivata all’altezza della futura stazione Gelsomini (quartiere Giambellino) anche la seconda talpa meccanica ingaggiata per lo scavo delle gallerie dove dovranno correre i treni. Per chi non lo ricordasse, siamo nei cantieri che scandiscono la tratta ovest della linea blu, quella compresa tra San Cristoforo Fs ed il parco Solari. Mentre la prima talpa è già ripartita verso la stazione di piazza Frattini, dove arriverà tra tre settimane, quella appena sbucata in largo Gelsomini rimarrà ferma per un paio di settimane per la consueta manutenzione, necessaria perché possa poi riprendere il proprio viaggio in sicurezza. Le due talpe impiegate sulla tratta ovest, ad oggi, hanno realizzato complessivamente oltre 2.150 metri di gallerie, raggiungendo punte massime di scavo totali di circa 61 metri lineari al giorno. L’arrivo a destinazione, quindi l’arrivo al parco Solari, è confermato tra luglio ed agosto, tra almeno 6 mesi, «in piena estate».

L’intera linea dovrà essere completata entro luglio del 2023, come noto. Prima di allora ci saranno aperture parziali, la prima dovrà avvenire entro gennaio del 2021, quando apriranno le tre stazioni che separano il capolinea est di Linate Aeroporto dalla stazione Forlanini Fs, dove la M4 incrocia il passante ferroviario. Lungo questo segmento di linea è stata completata non solo la posa dei binari ma, negli ultimi giorni, anche la posa del pavimento nella sua versione definitiva nella galleria dispari, quella che sarà aperta al pubblico tra due anni. Detto della tratta ovest e della tratta est, ecco la tratta centrale, compresa tra la stazione di piazza Tricolore e quella del parco Solari. Qui gli scavi nel sottosuolo sono partiti il 5 dicembre, quando dal cantiere di piazza Tricolore si è messa in moto la prima delle due talpe. La seconda talpa è ancora ferma. Per la sua partenza si era inizialmente ipotizzato la scadenza di fine gennaio 2019, quindi in questi giorni.

Otto le fermate previste nel pezzo centrale della Blu: Tricolore, come detto, San Babila, Sforza Policlinico, Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio e, per l’appunto, parco Solari. L’arrivo all’altezza del polmone verde è previsto tra un anno esatto. Una colta partita da piazza Tricolore anche la seconda talpa, nel sottosuolo di Milano ci saranno quattro escavatrici in attività: le due intente a realizzare i tunnel della tratta centrale e le due all’opera sulla tratta ovest. Sul fronte dei comitati dei residenti è Orietta Colacicco a farsi sentire: «Sono scettica sulla possibilità che le talpe ora in Gelsomini riescano ad arrivare in Solari per l’estate. Nel frattempo i residenti in via Foppa continuano a vivere nell’isolamento, nel deserto dei tartari. Le fermate dei mezzi pubblici, infatti, sono lontane. Avevamo chiesto al Comune di istituire navette e taxi a prezzi calmierati. Nulla».