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29 mar 2022

Lotta contro la disoccupazione Apre il tavolo per rilanciare il lavoro

Transizione digitale e turismo, imprese e comuni insieme in un patto a livello territoriale "L’obiettivo? Salvaguardare i redditi", spiega l’assessore alle Attività produttive Ghiringhelli

barbara calderola
Cronaca

di Barbara Calderola

Lotta alla disoccupazione, via al Patto per il lavoro: transizione digitale e turismo, imprese e comuni aprono il tavolo per il rilancio del territorio, a settembre la firma, ora debutta il piano per cancellare lo spauracchio del declino, primo incontro a Pioltello. "L’obiettivo? Salvaguardare i redditi", spiega l’assessore alle Attività produttive Paola Ghiringhelli. "C’è da recuperare, il 48% dei nostri imprenditori ha smesso di assumere", spiegano gli esperti delle amministrazioni che hanno messo nero su bianco il progetto Silam-Sviluppo impresa lavoro Adda-Martesana, 22 centri hanno unito le forze, hanno 277mila abitanti, e sanno che "un battaglia di questa portata non si può affrontare da soli". A pagare il prezzo della crisi sono soprattutto giovani e donne. E nuovi nuvoloni si affacciano all’orizzonte fra caro bollette e guerra in Ucraina. Si collabora per contrastare i rischi ancora prima che si concretizzino, insieme alle istituzioni "ci sono sindacati, aziende, Afol, l’agenzia lavoro, no-profit, Legambiente - aggiunge l’assessore - gli attori di un processo di trasformazione che non dobbiamo subire, ma volgere a nostro vantaggio".

Cinque aree di intervento con azioni concrete da mettere in cantiere per cinque gruppi con rappresentanti di tutti i mondi coinvolti. I temi: formazione, smart-city e coworking, logistica "non possiamo fare finta che non sia parte della nostra realtà", agricoltura "nella sola Pioltello si coltiva ancora riso e si produce vino" e infine bandi e Pnrr "per drenare le risorse necessarie ai progetti". "La pandemia ha generato problemi occupazionali e ha anche accelerato il cambiamento delle imprese e del lavoro - spiega Ghiringhelli -. In questi due anni sia nel settore pubblico che in quello privato si è fatto ampio ricorso allo smart-working e abbiamo capito tutti quanto sia importante dare un forte impulso all’innovazione. L’intero sistema produttivo ha bisogno di mettersi in questa prospettiva e di gestire la metamorfosi puntando sulla competenza che deve essere al centro del rinnovamento. Servono soluzioni condivise, il tavolo ci porterà vantaggi e ci aiuterà ad affrontare le sfide del futuro". Questa è la premessa per accompagnare la riconversione della struttura economica della zona in chiave sostenibile con investimenti in cultura e turismo, miniera d’oro dell’area. Non solo. Qui batte un pezzo importante del cuore manifatturiero del Paese fra farmaceutica, meccanica ed elettronica ci sono 127mila addetti, ma la battuta d’arresto certificata segna un -41% degli avviati nel 2020 e -36% dei contratti. "Tutelare il tessuto produttivo significa salvare la classe media che scivola verso il basso".

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