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23 apr 2020

Lorenzo, un Alfiere del coraggio a Trezzano Rosa

Vive a Trezzano Rosa e studia a Cernusco il quindicenne insignito ieri dal presidente Mattarella

23 apr 2020
barbara calderola
Cronaca
Lorenzo Caprotti in campo per la bontà
Lorenzo Caprotti in campo per la bontà
Lorenzo Caprotti in campo per la bontà
Lorenzo Caprotti in campo per la bontà

Trezzano Rosa (Milano), 23 aprile 2020 - La Repubblica Italiana ha un nuovo Alfiere della bontà. E’ Lorenzo Caprotti da Trezzano Rosa. Ha solo 15 anni ma è già un combattente generoso. E il presidente Sergio Mattarella in persona l’ha premiato per come ha affrontato il tumore che gli ha cambiato la vita. il giovane studente dell’Itsos Marie Curie di Cernusco non si è chiuso in se stesso, ha condiviso il dolore fino a trasformarlo in occasione di crescita nel modo che gli è più congeniale: giocando a calcio.

E’ grazie al suo impegno è nata Winner Cup, non il solito torneo, ma un evento speciale perché ogni anno mette in campo tutti gli adolescenti malati di cancro in Europa. Un inno alla vita dopo tanta sofferenza. Spesso i grandi campioni fanno capolino nelle stanze dell’Oncologia pediatrica del Centro tumori di Milano dove Lory ha trascorso tanti giorni. E fra cure e nuove amicizie lui, nerazzurro sfegatato, ha avuto l’idea. Per questo il Quirinale l’ha voluto "fra i giovani che sono esempio per i coetanei". E un modello anche per gli adulti. Nel 2017 aveva 13 anni quando un gonfiore al collo si è trasformato nell’inizio del calvario. "Si pensava a una malattia virale", raccontano mamma Giovanna e papà Davide che hanno combattuto ogni giorno accanto al figlio "quella pallina nel naso" che ha rischiato di portarglielo via per sempre. Invece, era un carcinoma rino-faringeo "rarissimo in un bambino" sconfitto con radio e chemioterapia. "Viviamo sospesi fra un controllo e l’altro nella speranza di esserci lasciati il peggio alle spalle. Siamo orgogliosi di nostro figlio. La notizia del riconoscimento ci ha lasciato senza parole. Non ce l’aspettavamo". Lorenzo si è commosso quando gli hanno spiegato che ieri il Presidente ha parlato di lui al Paese, del suo coraggio, del suo altruismo. Si chiude in cameretta per una lezione a distanza, non è potuto andare a Roma a prendersi il merito. Tutta colpa del virus.

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