Entro la fine della settimana nuovo incontro a Roma
Entro la fine della settimana nuovo incontro a Roma

Milano 22 gennaio 2019 - Di Maio preme sull’acceleratore e dalle Regioni, dopo le polemiche, arriva una timida apertura di credito su reddito di cittadinanza e riforma dei centri per l’impiego. Dei circa 6.000 navigator che verranno assunti a livello centrale, oltre ai 4.000 operatori aggiuntivi per i centri per l’impiego, ne verranno assegnati alla Lombardia un numero che oscilla tra 400 e 500, da distribuire poi nelle province. Si occuperà delle assunzioni e della formazione dei navigator l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (Anpal) sotto il cappello del ministero del Lavoro, perché «i tempi sono troppo stretti» per bandi regionali. È quanto è emerso dall’incontro che si è svolto ieri a Roma tra il ministro Luigi Di Maio e gli assessori regionali al lavoro, tra cui la lombarda Melania Rizzoli (Fi), che nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro il leader M5s, accusandolo di non aver coinvolto le Regioni prima dell’approdo in Parlamento.

«Il ministro si è detto disponibile ad accogliere le nostre richieste - ha spiegato Rizzoli al termine dell’incontro - e a riaprire un tavolo tecnico sui centri per l’impiego e sulle modalità di assunzione e collocamento dei navigator. Prima del varo definitivo il decreto dovrebbe essere emendato accogliendo le nostre richieste, i tempi ci sono». Richieste che verranno elencate in un nuovo documento da sottoporre a Di Maio: gli assessori torneranno a riunirsi oggi e domani, per tornare davanti al ministro entro la fine della settimana.

«Vedremo se le parole si tradurranno in fatti - ha concluso Rizzoli - Di Maio vuole andare a 100 all’ora ma per fare le cose servono dei tempi tecnici e i tempi sono stretti, noi come sempre siamo pronti a collaborare ma non accetteremo scelte imposte dall’alto». Di Maio ieri ha confermato che l’erogazione del reddito di cittadinanza ai cittadini che ne avranno diritto inizierà entro aprile. Uno dei nodi da sciogliere è quello sul ruolo dei navigator, tutor che seguiranno il percorso di inserimento nel mondo del lavoro di chi percepirà il reddito, sulle competenze degli enti locali nella partita e sulla capacità dei centri per l’impiego di far fronte allo “tsunami” che li attende.

«I 6.000 navigator che assumeremo qui all’Anpal aiuteranno, assieme alle agenzie private, a sopperire al periodo che serve ai centri per l’impiego per andare a regime», ha spiegato Di Maio agli assessori che hanno sollevato dubbi e perplessità. Dubbi che restano sul tavolo, e nessun dietrofront sulle modalità di assunzione dei nuovi tutor: niente bandi regionali, ma reclutamenti urgenti e “centralizzati” di operatori che poi verranno distribuiti nelle regioni a seconda del bacino di utenza. «Abbiamo dato la disponibilità alla massima e leale collaborazione ma ci sono delle questioni aperte che ci preoccupano. Ovviamente non ci aspettavamo risposte immediate ma siamo contenti per questo dialogo», ha affermato la coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro, Cristina Grieco, al termine dell’incontro. «Abbiamo chiesto un cronoprogramma - ha proseguito - ma il ministro ha dato la massima apertura per modificare tutto quello che si può modificare». La richiesta è quella di un accordo, da siglare in sede di Conferenza Stato-Regioni sulla questione dei navigator, per mettere nero su bianco una serie di paletti prima che le assunzioni diventino realtà.