Il lockdown con le sue mille costrizioni rischia talvolta di esasperare gli animi, le nevrosi e finanche di fare andare fuori di testa. Una donna di 55 anni è stata denunciata per procurato allarme dopo aver minacciato di far esplodere l’intera palazzina in cui abita: la minaccia si è verificata al culmine di una lite con i vicini. È successo dopo le 23 di martedì, quando i...

Il lockdown con le sue mille costrizioni rischia talvolta di esasperare gli animi, le nevrosi e finanche di fare andare fuori di testa. Una donna di 55 anni è stata denunciata per procurato allarme dopo aver minacciato di far esplodere l’intera palazzina in cui abita: la minaccia si è verificata al culmine di una lite con i vicini.

È successo dopo le 23 di martedì, quando i carabinieri del Radiomobile di Milano e della Stazione Porta Garibaldi dopo una telefonata sono intervenuti in via Vela. Qui la residente, dopo aver ingaggiato una violenta discussione con i vicini per futili motivi, aveva minacciato di far esplodere l’intero edificio aprendo il gas nella sua abitazione. Un vero e proprio show, quello messo in piedi dalla 55enne, amplificato dal fatto che tutti si trovassero a casa per effetto delle misure di contenimento per la minaccia da coronavirus. Nonostante il potenziale pericolo i militari hanno saputo mantenere il sangue freddo. La prima mossa dei carabinieri è stata quella di evacuare i residenti dell’edificio e degli stabili attigui per mettere in sicurezza la zona. Quindi gli uomini dell’Arma sono riusciti ad entrare nell’appartamento della donna con un “trucchetto“: attraverso cioè una finestra nell’appartamento della donna raggiunta utilizzando l’autoscala dei vigili del fuoco.

La donna, alla visione della divisa, non si è però data una calmata. Anzi. Chiaramente fuori di sé, si è scagliata contro gli uomini dell’Arma. La sua “ribellione“ è durata pochissimo perché è stata in poco tempo immobilizzata. Ancora in profondo stato di alterazione, la donna è stata trasportata poco dopo all’ospedale Niguarda dove i medici l’hanno trattenuta in osservazione nel reparto di psichiatria.

La 55enne infine è stata quindi denunciata per resistenza a pubblico ufficiale e procurato allarme. Mentre i residenti dell’alloggio di via Vela sono potuti tornare a dormire nei loro letti solo dopo la 1 di notte.

A.L.