Il nuovo aeroporto di Linate
Il nuovo aeroporto di Linate

Milano - Cuore tecnologico, anima verde e sostenibile e una nuova pelle che unisce design e neuroarchitettura. L’aeroporto di Milano Linate si rifà il look. I lavori di riqualifica del city airport riguardano il redesign architettonico e funzionale dell’area check in, dei filtri di sicurezza e dell’area duty free per 8mila metri quadri. E una nuova area del terminal da 10mila mq, sviluppata su tre livelli, che verrà inaugurata oggi alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’investimento complessivo è stato di 40 milioni di euro. "I lavori di profonda riqualifica di Linate sono iniziati nel 2019 in epoca pre-pandemia. Abbiamo deciso di portarli avanti e li abbiamo completati rispettando i tempi" ha affermato ieri l’amministratore delegato di Sea, Armando Brunini. "La decisione di mantenere aperto il cantiere di Linate nonostante la pandemia è stata molto difficile ma l’abbiamo presa con grande senso di responsabilità" ha sottolineato la presidente di Sea, Michaela Castelli. I cambiamenti sono ravvisabili subito nell’area check in, dove erano presenti ancora finiture vintage degli anni Settanta e Ottanta. Oggi l’area è stata completamente ridisegnata con un controsoffitto a doppia altezza con doghe in legno, alternate a vele in cartongesso, e l’inserimento di giardini pensili. Nuovi sono anche i banchi che rispecchiano il brand Sea e realizzati in ottone, lega del rame dal potere anti-virale. Anche l’area dedicata ai filtri di sicurezza, inaugurata nell’ottobre del 2020, è stata riprogettata per ridurre il più possibile lo stress dei passeggeri.

"Per la prima volta in Europa in un aeroporto è stata applicata la neuroscienza alla progettazione architettonica. Colori caldi e rivestimenti in legno nell’area di sicurezza obbediscono all’esigenza emotiva del passeggero di sentirsi accolto. Dopo lo stress emotivo dei controlli i colori diventano chiari con bianco e verde" spiega Alessandro Fidato, chief operating officer di Sea. L’area è stata implementata con tecnologie di ultima generazione: una specie di Tac che consente di effettuare i controlli senza separare dal bagaglio a mano gli apparecchi elettronici e i liquidi, e il sistema "Face boarding" per associare all’impronta biometrica del volto documento e carta di imbarco, in modo da non dover più mostrare alcun documento fino a bordo. Ma la vera novità del restyling è il nuovo corpo di fabbrica – il cosiddetto corpo F. La vecchia parte dell’aerostazione ad un piano è stata demolita nel luglio del 2019 per realizzare un nuovo edificio a tre livelli per un totale 10mila metri quadri. 

L’ampliamento delle sale di imbarco con i nuovi gate dall’1 all’8, la nuova galleria commerciale e la nuova food court sono realizzati in uno spazio a doppia altezza sovrastato da una "vela", identica a un’altra presente al Louvre di Parigi. In totale sono 29 nuovi shop tra negozi e ristorazione, incluso il nuovo bar Motta, una pizzeria e un ristorante brasiliano. Nuovi corrimano in rame sono in grado di abbattere la carica virale anche del coronavirus del 90% in dieci minuti.