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20 feb 2022

L’ex caserma sarà casa dei giovani

Spazi e servizi dedicati, dalle 12 postazioni di coworking allo sportello Afol per la ricerca del lavoro

alessandra zanardi
Cronaca
La presentazione del progetto “Social Netyouth“ che vede la partecipazione di Città Metropolitana tre Comuni e. vari soggetti del terzo settore
La presentazione del progetto “Social Netyouth“ che vede la partecipazione di Città Metropolitana tre Comuni e. vari soggetti del terzo settore
La presentazione del progetto “Social Netyouth“ che vede la partecipazione di Città Metropolitana tre Comuni e. vari soggetti del terzo settore

di Alessandra Zanardi Per anni è stata una ferita aperta. Un non-luogo. Un edificio incompiuto, inutilizzato, in parte abbandonato al degrado. Dopo un circuito d’intoppi legati al crac di Genia, l’azienda municipalizzata andata fallita, e un laborioso iter per far ripartire i lavori di riqualificazione che si erano interrotti, è finalmente pronta l’ex caserma di via Trieste, riconvertita in un immobile che, oltre a 24 alloggi per le fasce deboli, ricomprenderà spazi e servizi a uso dei giovani. Non a caso, lo stabile ospiterà 12 postazioni per il co-working e, a partire da marzo, uno Sportello giovani a cura di Afol, l’azienda metropolitana per la formazione e il lavoro. Che l’ex caserma rappresenti uno spazio ritrovato e che saranno soprattutto i ragazzi ad appropriarsene è stato ribadito ieri, in occasione della presentazione di “The social netyouth”, un progetto dedicato alla fascia di età 15-34, per il quale il Comune di San Giuliano si è aggiudicato, insieme a un circuito di partner, un contributo regionale di 70mila euro. “The social netyouth“ è infatti uno dei 27 programmi che sono stati finanziati attraverso il bando “La Lombardia è dei giovani”, un’iniziativa pensata per favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita sociale e politica dei territori di residenza. Oltre ad Assemi, saranno i Comuni di San Donato e Cremona, la Città metropolitana di Milano, la Libera compagnia di arti e mestieri sociali e la cooperativa Eureka ad affiancare San Giuliano nella predisposizione di un percorso "che mira a superare la frammentarietà degli interventi, a favore di un’ottica di rete – ha spiegato l’assessore sangiulianese Nicole Marnini –. La pandemia ha contribuito a cambiare alcune dinamiche, esacerbare problemi latenti, rendere più difficoltosi processi come l’ingresso nel mondo del lavoro. Si tratta di esigenze che devono trovare risposta in un luogo fisico, attraverso un’azione distrettuale e ...

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