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11 mag 2022

Lario a secco, Naviglio in crisi idrica

Un allarme senza precedenti a Gorgonzola soprattutto per l’enorme rischio che corre l’agricoltura

monica autunno
Cronaca
Gli esperti del canale dicono che la situazione è monitorata, ma serve la pioggia
Gli esperti del canale dicono che la situazione è monitorata, ma serve la pioggia
Gli esperti del canale dicono che la situazione è monitorata, ma serve la pioggia

di Monica Autunno

Il lago di Como a secco, ed è crisi idrica senza precedenti nel Naviglio Martesana, che dal lago comasco deriva. È allarme rosso per i campi, ormai in piena stagione irrigua. Dal Consorzio del Canale Villoresi, responsabile della gestione tecnica dello storico canale, si conferma una situazione "severamente critica".

"Non siamo a oggi in grado, con un lago al 23% di riempimento, di effettuare il normale rilascio delle competenze idriche alle utenze. Stiamo confrontandoci senza sosta - così dagli uffici consortili - con le organizzazioni agricole cui diamo costanti aggiornamenti, e i nostri tecnici sono al lavoro. E monitoriamo le condizioni meteo, sperando nelle prossime settimane e nella pioggia"

La siccità sta facendo danni, come si sa, un po’ ovunque. Per quanto concerne però i canali irrigui la situazione è diversificata. E dipende, in parole povere, dal lago di provenienza. La situazione del lago di Como, ad ora, è la peggiore.

Per il Naviglio Martesana, dove i primi di aprile era ripreso l’invaso d’acqua dopo l’asciutta tecnica (come da molti anni comunque parziale) di primavera, conseguenze pesanti. Rilascio idrico al minimo: 2 metri cubi al secondo, contro i 30 di una normale stagione irrigua. Così una nota di chiarimento che riguarda la problematica ‘a monte’: "In ragione della situazione - vi si legge - Consorzio dell’Adda ha provveduto alla richiesta di deroga al deflusso minimo vitale del fiume Adda, approvata da Regione Lombardia lo scorso 13 aprile. E nella giunta tecnica del 26 aprile è stato deciso di procedere al rilascio dal lago delle sole competenze a fini ambientali, decisione confermata anche nella successiva giunta del 3 maggio". Quindi: "La derivazione irrigua del Naviglio Martesana non ha potuto dare avvio alla stagione. I 2 metri cubi attuali sono in questo senso del tutto insufficienti a fini irrigui. E non solo".

Alle porte del consorzio pressanti le associazioni di categoria del settore agricolo, cui fanno riferimento decine di aziende dell’Adda Martesana. Laddove in altre zone la portata consente già irrigazione e rotazioni in Martesana si attende. "Ma non abbiamo molta scelta - così dall’ufficio comunicazione dell’ente consortile - con questi numeri. Vi sono situazioni differenziate: il Villoresi, solo per fare un esempio, presenta un quadro differente".

Il cda consortile, nella sua ultima seduta, "ha valutato come indispensabile - si precisa ancora - effettuare situazione idro meteorologica. Vi saranno inoltre costanti aggiornamenti, rivolti in particolare alle associazioni di categoria agricola".

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