L'attrezzatura sequestrata ai ladri
L'attrezzatura sequestrata ai ladri

Trezzano sul Naviglio (Milano), 12 ottobre 2018 - Avevano svaligiato già un appartamento e stavano per entrare in un secondo, ma sono stati messi in fuga dai proprietari. Sulle tracce di tre ladri di etnia rom c'erano i carabinieri di Trezzano sul Naviglio che dopo un inseguimento in auto per le vie del centro sono riusciti ad arrestarne due mentre il terzo è riuscito a fuggire.

Si tratta di un 16enne e un 38enne, pluripregiudicato con 6-7 arresti alle spalle per reati contro il patrimonio e contro la persona. Ai militari diretti dal maresciallo Michele Cuccuru, era arrivata una segnalazione di un'auto sospetta, modello Skoda, che si aggirava in una zona residenziale del Comune nell'hinterland meridionale di Milano. La Skoda è stata rintracciata in via Verdi dove i carabinieri hanno visto scendere dalla macchina due uomini che sono entrati e usciti in pochi minuti da uno stabile. Avevano forzato la persiana di una finestra pensando che non ci fosse nessuno in casa e invece si trovati davanti i proprietari. Una volta usciti, stavano per essere bloccati, ma i malviventi si sono accorti della presenza dei militari e si sono dati alla fuga. Ne è seguito un inseguimento ad alta velocità che si concluso quando la Skoda è andata a sbattere contro un pattuglia dell'Arma che si era messa di traverso in una via del centro. Il minorenne è stato subito bloccato mentre gli altri due occupanti della Skoda sono scappati a piedi. Il 38enne si è diretto verso il campo nomadi di Muggiano, ma è stato fermato all'interno del parco del Centenario. I due ladri sono stati arrestati furto aggravato in abitazione, uso distintivi in uso alle forze di polizia e resistenza a pubblico ufficiale.

A seguito della direttissima il 38enne è stato portato a San Vittore. Nella Skoda, infatti, sono stati trovati e sequestrati due zaini contenenti vari attrezzi da scasso, una sirena, una paletta segnaletica, ricetrasmittente in grado di captare le frequenze delle forze dell'ordine e anche un congegno in grado di disturbarne le frequenze. I carabinieri stanno indagando se la banda sia responsabile di altri colpi in Lombardia.