Maria Rita Parsi A Catania quel 35enne drogato che non è stato messo in carcere ma ai domiciliari, presso i suoi genitori (sic!), è stato filmato dalla moglie mentre tentava di strangolare il figlio, neonato di sei mesi, che non smetteva di piangere. Il pianto disperato dei neonati, quello dei bambini che assorbono come spugne la disfunzionalità, il disamore, la disperazione...

Maria Rita

Parsi

A Catania quel 35enne drogato che non è stato messo in carcere ma ai domiciliari, presso i suoi genitori (sic!), è stato filmato dalla moglie mentre tentava di strangolare il figlio, neonato di sei mesi, che non smetteva di piangere. Il pianto disperato dei neonati, quello dei bambini che assorbono come spugne la disfunzionalità, il disamore, la disperazione dell’ambiente familiare, la povertà educativa eo la miseria reale che li circonda e degli adulti che dovrebbero prendersi cura di loro, attiva, negli adulti, soprattutto allorquando sono malati, disperati, impotenti o drogati reazioni che, mostrando i filmati nazisti dell’epoca, ha ben documentato il regista Ingmar Bergman nel film “L’uovo del serpente”. Ovvero sopprimere il neonato che s’appella, impotente, al soccorso, affettivo e alimentare, di chi lo ha messo al mondo. Infatti, quella povera donna ha usato il virtuale per inviare a più persone il video del dramma che si stava consumando in casa sua. Ma soltanto una donna e non amici, conoscenti o vicini che, pure, quelle grida dovevano aver sentito, con responsabile serietà, pur non conoscendo quella madre e quella famiglia, l’ha inviato ai carabinieri . I quali sono, “finalmente” , accorsi e l’hanno consegnato- ma, ancora, perché?-, ai suoi parenti. C’è, dietro episodi del genere, tutto l’orrore di maltrattamenti, abusi, violenze a cui donne e bambini sono sottoposti, ovunque miseria, disperazione, ignoranza, vizi infami e dipendenze, prendono il sopravvento. Nel nostro Paese e nel mondo. Episodi che, soltanto alcune volte, emergono quando vengono segnalati dalla ribalta delle cronache giornalistiche e televisive. Storie affidate al sommario intervento dei carabinieri che nulla possono oltre che consegnare agli arresti domiciliari col pericolo che evadano per reiterare pestaggi, ricatti, violenze. Se, già domani, ne leggessimo o ce ne venisse virtualmente documentato il risultato, nessuno si stupisca.