Cristina Tajani* Le passerelle milanesi, anche se nell’inedita versione “digitale”, mi auguro possano segnare la ripartenza di un comparto strategico per il Paese, il Made in Italy. Ripartenza che, grazie al lavoro condiviso di tutti gli attori del settore, e a una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e operatori privati, può e deve contribuire a far ritrovare a Milano, dopo i lunghi mesi di stop...

Cristina

Tajani*

Le passerelle milanesi, anche se nell’inedita versione “digitale”, mi auguro possano segnare la ripartenza di un comparto strategico per il Paese, il Made in Italy. Ripartenza che, grazie al lavoro condiviso di tutti gli attori del settore, e a una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e operatori privati, può e deve contribuire a far ritrovare a Milano, dopo i lunghi mesi di stop dovuti all’emergenza Covid, il suo ruolo di riferimento internazionale nel mondo della moda e della creatività, con rinnovata attenzione ai temi di sostenibilità e qualità. La proficua collaborazione tra il Comune di Milano, Cnmi e operatori del settore è l’elemento fondamentale del successo delle fashion week milanese anche in rete.

A dimostrazione dell’alto interesse verso le potenzialità di questa nuova formula digitale sono gli oltre 40 brand in streaming con sfilate, video, performances, eventi digitali che esplorano nuovi linguaggi espressivi e culturali facendo sì che la fashion week sia un appuntamento diffuso in città e soprattutto nel mondo, condiviso con tutti gli amanti della moda senza distinzione tra addetti ai lavori e pubblico. Appassionati che per la prima volta, attraverso i loro pc, tablet e smartphone, potranno scoprire la qualità e la creatività del Made in Italy oltre alla cultura del bello e ben fatto. Con Cnmi riteniamo che la "Milano Digital Fashion Week" possa costituire un valido strumento per avvicinare alle potenzialità del web e dell’e-commerce tante imprese, anche artigiane, del comparto moda senza tralasciare l’impegno alla valorizzazione di giovani talenti emergenti e delle loro modalità espressive sempre più connesse con il web. Inoltre, l’emergenza sanitaria ha riportato al centro la necessità di lavorare per una filiera produttiva sempre più sostenibile ed etica, capace di proporre, in ogni collezione, prodotti che durino e siano sensibili al rispetto dell’ambiente. Un impegno che portiamo avanti da tempo e che trova conferma anche in questa settimana.

*Assessora alle Politiche

per il Lavoro, Sviluppo Economico, Moda e Design