La contestazione del Pd al Pirellone: "Regione ferma. Eppure i soldi ci sono"

I consiglieri Majorino e Negri: "Giacenza di cassa di quasi 10 miliardi di euro ma non c’è un progetto. Su liste d’attesa, trasporto e opere pubbliche tante carenze. E non esiste un’idea di futuro".

"Siamo molto preoccupati perché abbiamo di fronte una Regione assolutamente immobile per responsabilità della Giunta Fontana". Parole di Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che ieri ha convocato una conferenza stampa per evidenziare, a suo avviso, la mancanza di iniziativa da parte dell’esecutivo lombardo a fronte delle disponibilità di cassa sulle quali può contare la Regione. "Il primo bilancio regionale della Giunta Fontana due non contiene un progetto della Lombardia dei prossimi anni. Anzi – sottolinea il Pd lombardo – contiene un dato eclatante: dal 2015 ad oggi Regione Lombardia ha accumulato una giacenza di cassa di 9,9 miliardi di euro. L’87% di questi riguarda fondi per la sanità, non spendibili altrimenti, mentre la parte restante riguarda fondi per le altre competenze regionali. È un dato abnorme". "Hanno i soldi ma non li spendono – sintetizza Simone Negri, consigliere regionale Dem –. Abbiamo chiesto conto di questo dato abnorme e ci hanno risposto che una parte di quelle risorse, della quota relativa alla sanità, sarà utilizzato per il Piano Lombardia".

Quindi, le contestazioni nel dettaglio dei temi. "Di fronte al grave problema delle liste d’attesa in sanità non c’è nessun provvedimento significativo, mentre per il trasporto pubblico l’unica cosa che migliora è lo stipendio dell’amministratore delegato di Trenord – ha proseguito Majorinop –. A Roma tolgono soldi alle infrastrutture lombarde e l’unica opera su cui investono è il ponte sullo stretto. In Regione non dicono nulla e non fanno investimenti significativi e adeguati. Sullo stesso Piano Lombardia, che pomposamente avevano chiamato PNRR lombardo, a tre anni dall’approvazione sono state spese solo l’11% delle risorse a fronte della conclusione delle opere". Per l’esattezza, "3.887 interventi conclusi per 467,5 milioni di euro a fronte di 4,32 miliardi complessivi". Quanto alle liste d’attesa, "uno dei provvedimenti cardine per ridurre i tempi di attesa, e quindi il travaso di pazienti dal servizio sanitario regionale al mercato delle visite ed esami privati, è il Centro unico di prenotazione regionale. Promesso dall’assessore Bertolaso per il 2024, non sarà attivo prima del 2027. Il totale delle visite che ha rispettato i tempi della prescrizione del medico è sceso del 2%: dall’81% al 79%". Infine il trasporto pubblico, "inchiodato al rinnovo decennale per Trenord". "La Regione si limita a imporre aumenti delle tariffe e a punire chi vi si oppone. Ma l’emolumento dell’amministratore delegato di Trenord è incrementato del 20%, arrivando a 627mila euro".

Giambattista Anastasio