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20 mag 2022

"La brughiera va protetta" Il Parco Ticino: no a Cargo City

Il direttore Claudio De Paola dopo l’ultimo incontro in Regione ha ribadito che dal 2011 era stata proposta l’istituzione di un sito Natura 2000 su tali aree

20 mag 2022
giovanni chiodini
Cronaca
Controlli nel Parco Ticino: la brughiera è da salvaguardare
Controlli nel Parco Ticino: la brughiera è da salvaguardare
Controlli nel Parco Ticino: la brughiera è da salvaguardare
Controlli nel Parco Ticino: la brughiera è da salvaguardare
Controlli nel Parco Ticino: la brughiera è da salvaguardare
Controlli nel Parco Ticino: la brughiera è da salvaguardare

MAGENTA

di Giovanni Chiodini

Le brughiere di Gaggio e Tornavento costituiscono un’area di straordinaria importanza sotto il profilo ambientale, non riproducibile, non replicabile, di fatto non compensabile per l’insieme delle caratteristiche dell’habitat". "Per questa ragione il Parco, fin dal 2011, ha proposto l’istituzione di un sito Natura 2000 su tali aree e, fin dalle prime fasi di analisi del progetto relativo a Cargo City, ha sottolineato la necessità di tutela e la conseguente richiesta di sviluppare la proposta di opera su una delle alternative identificate dal proponente in sede di Valutazione di Impatto Ambientale". Lo ha ribadito Claudio De Paola, direttore del Parco del Ticino dopo l’ultimo incontro che si è svolto in sede regionale. Incontro nel quale Sea e Anac hanno rifiutato, non dicendosi disponibili, la proposta del Parco di effettuare un approfondimento tecnico tra il loro professionista ed i progettisti. A questo incontro il Parco si era presentato con un specifico supporto da parte di uno studio di ingegneria specializzato in progettazione aeroportuale, presentando al tavolo alcune proposte relative all’approfondimento delle alternative di progetto. Sono state individuate delle possibili soluzioni tecniche che, attraverso la modifica del layout e l’implementazione di adeguate procedure, avrebbero potuto far superare le criticità espresse dai proponenti in merito alla sicurezza aeroportuale. Attraverso tali alternative sarebbe possibile realizzare l’opera senza compromettere le brughiere di Gaggio e Tornavento, direttamente impattate per 44 ettari di superficie ma, di fatto, interamente compromesse dall’ipotesi progettuale relativa alla alternativa 7. Soluzioni che non sono state nemmeno esaminate e valutate. E ora il Parco si trova a ribadire il no al protocollo d’intesa. A conferma che l’ambiente ha una valenza secondaria nelle priorità di Regione Lombardia e di numerosi Comuni dell’area aeroportuale, alcuni dei quali ricadono con i loro confini all’interno del Parco. Il solo fatto che in 12 anni la Regione, governata dalle stesse forze politiche, non abbia ancora trovato il tempo e il modo di esprimersi a favore del sito Natura 2000 la dice lunga . La richiesta del Parco di istituire un Sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale per la Brughiera di Malpensa e Lonate era stata depositata il 25 ottobre 2011. Qualcosa si era mosso ma poi ci venne messa una pietra sopra. Era il 25 marzo 2015. E la Regione comunicava che erano in corso valutazioni... nell’ipotesi che la proposta interferisse con la modifica degli assetti previsti per l’aeroporto di Malpensa".

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