Ecco il killer del parafango ripreso dalle telecamere
Ecco il killer del parafango ripreso dalle telecamere

Milano, 6 dicembre 2018 - Pare abbia lasciato il suo “marchio” su centinaia di auto a suon di calci ben assestati sulle carrozzerie. Era diventato il terrore degli automobilisti dei quartieri della periferia nord della città, da Maciachini ad Affori, dalla Bovisa a viale Fulvio Testi. Ma l’incubo è finito, almeno per ora. Perché il “killer del parafango”, così è stato soprannominato pure sulla pagina Facebook creata dai cittadini per raccogliere segnalazioni, fotografie e informazioni utili (265 sono gli iscritti) è stato bloccato dalla polizia, non è più a Milano e ora si sta valutando il rimpatrio.

Iracheno di 36 anni, con permesso di soggiorno per motivi umanitari, da mesi si dedicava a questa “attività”: spostandosi con una bici, puntava una strada e poi passava in rassegna le auto prendendole a calci. Pedate sui parafanghi, il suo segno distintivo. Non c’era giorno che almeno un automobilista non dovesse fare i conti con centinaia di euro di danni.

E il sospetto è che a colpire fosse sempre quella stessa persona, vista spesso all’opera e pure immortalata dalle telecamere di alcuni condomini, come riportato sul Giorno già lo scorso febbraio. Allora l’uomo era stato identificato e denunciato per danneggiamento aggravato plurimo dai carabinieri della stazione Greco. Ma la strage di parafanghi è proseguita: «Ha appena spaccato una macchina e tagliato in via Benigno Crespi», faceva sapere Claudio lunedì 26 novembre, con tanto di fotografia dell’auto in questione portata via dal carro attrezzi. Tra i danneggiati, pure Sarah: «La mia macchina è stata colpita nel week end del 24 e 25 in via Legnone».

I cittadini esasperati si erano rivolti al Municipio 9 e avevano pure presentato un esposto in Procura. Nei giorni scorsi, la svolta: appena ricevuta la segnalazione di un avvistamento del “killer” in strada, una Volante del commissariato Comasina diretto dal vice questore Antonio D’Urso ha intercettato l’uomo, che in quel momento non stava danneggiando nessuna auto. Sono scattati i controlli con la collaborazione dell’Ufficio immigrazione e, accertato che fosse proprio la persona segnalata in numerose denunce, è stato trasferito in un centro di Potenza.

Ora la sua posizione è al vaglio. L’intenzione è rimpatriarlo. «È stato un bel lavoro di squadra tra cittadini, Municipio e forze dell’ordine – commenta il presidente del Municipio 9 Giuseppe Lardieri –. Questa storia è anche la dimostrazione che Facebook può essere molto utile, se utilizzato bene».