Ex discoteca Karma a Milano
Ex discoteca Karma a Milano

Milano, 22 gennaio 2020 - Poteva essere un altro tassello lungo la strada della riqualificazione dell’area intorno al Boschetto di Rogoredo, per anni noto come “Il boschetto della droga’’, ma così non sarà, almeno per ora. No, perché l’ex discoteca Karma-Borgo del Tempo Perso di via Fabio Massimo 36 resta un immobile dismesso. Il bando lanciato dal Comune lo scorso marzo per assegnare la struttura per 25 anni a un soggetto che lo utilizzasse per attività sociali, culturali, educative, sportive e di formazione professionale non è andato come l’amministrazione municipale si aspettava, nonostante il canone di affitto annuo ammontasse ad appena 5 mila euro.

Gara deserta? No, un’offerta è arrivata, da parte dell’associazione di volontariato La Fabbrica, capofila di un’associazione temporanea di scopo a cui erano pronte ad aderire l’associazione di promozione sociale Svolta, l’associazione sportiva dilettantistica Ring of Life e l’associazione Sunugal. La proposta ha accumulato 22 punti. Peccato che il bando prevedesse un punteggio minimo di 55 per aggiudicarsi l’utilizzo dell’ex discoteca. Tutto da rifare. Un peccato, perché l’immobile, sottoposto a vincolo paesaggistico perché vicino a Chiaravalle, si trova in un ambito, Porto di Mare, destinato ad ospitare Grandi Funzioni Urbane secondo le regole del Piano di governo del territorio del Comune. Il riutilizzo dell’ex Karma, nota in passato anche come Parco delle Rose, è uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale targata centrosinistra per cancellare il ricordo del Boschetto della droga e recuperare un’altra struttura dismessa, un altro degli obiettivi prioritari del nuovo Pgt. In questo senso, non è un caso che la scorsa estate il Partito democratico milanese abbia deciso di organizzare la Festa dell’Unità proprio all’interno del Karma. Era un altro modo per segnalare che quel «buco nero» di Porto di Mare andava riempito con l’assegnazione degli spazi a un soggetto in grado di valorizzarlo e far dimenticare le risse di quando era una discoteca e le occupazione abusive dei più recenti anni di abbandono. Nulla da fare. Ora il Comune dovrà pensare se lanciare un nuovo bando o pensare a un Piano B.