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19 giu 2022

“Italia c’è“ diventa partito e chiama Sala

Il fondatore Librandi: siamo pronti a cedere la nostra casa al sindaco per creare un nuovo centro

19 giu 2022
Il deputato Gianfranco Librandi
Il deputato Gianfranco Librandi
Il deputato Gianfranco Librandi
Il deputato Gianfranco Librandi
Il deputato Gianfranco Librandi
Il deputato Gianfranco Librandi

L’associazione “Italia c’è“ si prepara a diventare un partito di centro. Anzi, si prepara a diventare il centro. E ha già in programma il primo congresso a settembre a Milano. La scelta della città non è casuale perché proprio qui, lo scorso anno, alle elezioni Comunali, si è presentata la lista “Riformisti uniti. Lavoriamo per Milano“ che già riuniva diverse realtà: da Italia Viva, ad Azione fino ai Radicali di +Europa a sostegno della ricandidatura del sindaco Giuseppe Sala". Così spiega uno dei fondatori del sodalizio, Gianfranco Librandi, deputato di Italia Viva e imprenditore, aggiugendo che "Sala non è nell’associazione “Italia c’è“ ma cederemmo la casa per avere lui come capo. Sala non c’è anche se è l’ideale". Il progetto di “Italia c’è“, spiega ancora Librandi, è nato "studiando chi non vota, il desiderio di soluzioni politiche degli italiani", uno studio basato anche su sondaggi. E proprio "i sondaggi dicono che Sala in questo momento è la guida più adeguata. Né Matteo Renzi né Carlo Calenda hanno l’appeal necessario. Dato che tutti vorrebbero il Centro ma ad oggi un Centro non c’è e c’è, invece, la minaccia di sovranisti e populisti, abbiamo deciso – conclude Librandi – di scendere in campo per fermare questa deriva evitando di finire nelle mani di Orban e Putin".

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