Ambulanza, pronto soccorso del 118
Ambulanza, pronto soccorso del 118

Milano, 4 maggio 2016 - I vigili sono rimasti di stucco quando la donna ha tirato fuori il tesserino dell’Ordine dei medici. È vero che per la legge fa poca differenza, ma scoprire che è stata proprio una dottoressa di 55 anni a fuggire in auto dopo aver investito quello scooter con una coppia di fidanzatini a bordo fa effetto anziché no. Stiamo ai fatti. Sono da poco passate le 22.30 di lunedì, siamo sulla circonvallazione interna: secondo i primi accertamenti degli agenti giunti sul posto per i rilievi dell’incidente, la donna «brucia» il rosso all’angolo tra via Visconti di Modrone e corso Monforte senza accorgersi che in quel momento sta passando (col verde) il motorino in direzione corso Venezia. L’impatto è inevitabile, lo scooter va a sbattere contro la fiancata sinistra dell’Audi che ormai ha occupato l’incrocio. L’auto interrompe la marcia solo per un attimo, quindi riparte, stando alla ricostruzione dei ghisa, senza fermarsi a prestare soccorso ai due feriti.

E uno dei due, il ventunenne alla guida del motorino, è gravissimo: in arresto cardiaco all’arrivo dell’ambulanza, verrà rianimato dai sanitari del 118 e poi trasportato d’urgenza al Niguarda, dove si trova tuttora in prognosi riservata; meno grave la fidanzata di 19 anni, ricoverata in codice giallo al Policlinico per alcune fratture riportate nella caduta. E la presunta pirata della strada? Viene subito rintracciata dai ghisa del Radiomobile. Merito anche di una delle telecamere piazzate lungo il perimetro della Ztl di San Babila, che immortala la targa dell’auto, che risulta di proprietà di una srl. Da lì scattano gli accertamenti per risalire agli intestatari del veicolo, individuati consultando il terminale dell’Agenzia delle Entrate. In pochi minuti, gli agenti sono sotto casa della donna, in zona corso Italia: denunciata per omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza (valore tra 0,5 e 0,8 rilevato dalla macchinetta dell’alcotest); e la sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi se verranno confermate le lesioni gravissime, punite con particolare severità dalle nuove norme sull’omicidio stradale.

Resta da sottolineare come ancora una volta gli uomini del Radiomobile sono riusciti in breve tempo a risalire al presunto pirata della strada, com’era successo una decina di giorni fa per il ragazzo che ha investito in scooter contromano una donna di 45 anni all’altezza del passaggio a livello di via Oroboni a Bruzzano: «L’ennesima dimostrazione di professionalità da parte degli agenti di polizia locale – rivendica Daniele Vincini, segretario del Sulpm – nonostante le condizioni nelle quali sono costretti a lavorare». E il sindacalista coglie l’occasione per rivolgere un appello al comandante Antonio Barbato: «Spero che con la prossima amministrazione – chiosa – tutti i problemi che riguardano la nostra categoria siano affrontati e risolti al più presto: i ghisa meritano attenzione, anche perché sono così bravi e preparati da essere chiamati anche fuori Milano per risolvere casi del genere».
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