Papa Francesco (Ap)
Papa Francesco (Ap)

Milano, 8 giugno 2018 - E' intervenuto durante una puntata della trasmissione radiofonica “La Zanzara” condotta dalla coppia Cruciani-Parenzo e, perdendo il controllo, ha rivolto insulti a Papa Francesco che, secondo lui, «tutelava la religione islamica più di quella cattolica». Per le sue esternazioni un ascoltatore, Donato Ricci, rischia una condanna fino a cinque anni di carcere per il reato 278 del codice penale che punisce le offese all’onore e al prestigio di un capo di Stato, il Pontefice della Città del Vaticano. Il giudice milanese Alberto Carboni, nel corso del processo, ha ritrasmesso gli atti alla Procura, che dovrà formulare la nuova imputazione al posto di quella meno grave di vilipendio a ministro del culto contestata a Ricci. «È evidente che le espressioni profferite - si legge nell’ordinanza - rappresentano, più che un’offesa alla religione cattolica mediante vilipendio a un suo ministro, una chiara offesa al Sommo Pontefice».

Il pm dovrà chiedere l’autorizzazione a procedere al ministro della Giustizia, prevista per questo reato. Poi, nel caso di via libera, dovrà esercitare nuovamente l’azione penale con una richiesta di rinvio a giudizio. Un caso analogo nel settembre 2008, quando il Guardasigilli dell’epoca, Angelino Alfano, negò l’autorizzazione a procedere per Sabrina Guzzanti, per le offese al Pontefice in una manifestazione contro l’allora premier Berlusconi. Così Donato Ricci, pentito per le sue esternazioni, ha deciso di rivolgersi a Papa Francesco, chiedendo il «perdono», spiegando in una lettera di «aver pronunciato tali frasi in un momento di rabbia». Missiva inoltrata anche al Papa Emerito Benedetto XVI.

«Ero arrabbiato – spiega al Giorno il 62enne – sono frasi che ho detto senza pensare. Non ho mai fatto male a nessuno, e non voglio andare in carcere». Non è la prima volta che l’uomo, difeso dagli avvocati Giampaolo Cicconi e Ilaria Emiliani, perde le staffe in onda. Le sue sfuriate su Radio 24 gli hanno fatto guadagnare una sorta di fan club su Facebook. L’8 dicembre 2016, però, è andato oltre, insultando il Papa. E un altro ascoltatore lo ha denunciato alla Procura, dando il via all’odissea giudiziaria. Andrea Gianni