Il flessibile trovato nell’abitacolo
Il flessibile trovato nell’abitacolo

Milano, 24 gennaio 2018 - Venti chilometri a folle velocità. Rossi bruciati a tavoletta e strade contromano. Inseguimento da film ieri sera per le vie della città: una Golf Plus grigio scuro in fuga con quattro persone a bordo, tallonata da carabinieri e polizia a sirene spiegate; alla fine, militari e agenti sono riusciti ad arrestare uno dei passeggeri, bloccato mentre cercava di sparire sotto i portici dei palazzi di via Padova, subito dopo il ponte della ferrovia; gli altri sono tuttora ricercati. Riavvolgiamo il nastro. Sono da poco passate le 21 quando un’auto civetta dell’Arma aggancia a Desio, in Brianza, la vettura sospetta: dovrebbe trattarsi di un veicolo rubato, ogni sera da qualche tempo esce dal Comune di Paderno Dugnano e inizia a girare per i paesini limitrofi, verosimilmente a caccia di appartamenti da svaligiare (in macchina verranno ritrovati arnesi per lo scasso, compreso un flessibile).

La Golf percorre le stradine a rilento, seguita a distanza dai militari in borghese. A un tratto, però, succede qualcosa: probabilmente il conducente nota negli specchietti retrovisori quella utilitaria e accelera all’improvviso. L’inseguimento parte così. L’auto entra a Senago, poi si immette sulla Milano-Meda direzione capoluogo. Nel frattempo, i carabinieri hanno già dato l’allarme alla centrale operativa, che invia le gazzelle in zona per tentare di accerchiare la Golf. I fuggiaschi non si fermano e riescono ad arrivare a Milano da viale Fermi. Poi via Murat e a sinistra in viale Marche; in quel punto si inseriscono pure le Volanti della polizia, inviate dalla centrale operativa di via Fatebenefratelli per dare manforte ai carabinieri. All’incrocio con via Gioia c’è il semaforo rosso, ma il conducente della Golf lo ignora, mettendo a repentaglio la sua vita, quella degli altri passeggeri e degli automobilisti ancora in giro alle 22.

Pochi secondi e ci ritroviamo in via Sammartini. Poi in via Venini. E quindi nel dedalo di stradine tra via Padova e viale Monza. L’autista della macchina rubata pare muoversi con disinvoltura in quelle viuzze che costeggiano il parco Trotter, nonostante sensi unici e incroci strettissimi con i veicoli parcheggiati su entrambi i lati della carreggiata. Forse la Golf urta un marciapiedi, sta di fatto che la ruota anteriore destra si piega verso l’esterno. La corsa non può più proseguire, la monovolume si ferma contromano all’angolo tra via Pontano e via Mosso, a due passi dal ponte della ferrovia. I quattro scendono e scappano a piedi: in tre spariscono nel nulla, uno viene bloccato da agenti e militari, si tratta di un giovane sudamericano. Alle 22.30, i carabinieri caricano in macchina il ragazzo. E una serata da brividi si conclude per fortuna senza feriti né gravi conseguenze.

nicola.palma@ilgiorno.net