I funerali di Shirley Ortega Calangi (Newpress)
I funerali di Shirley Ortega Calangi (Newpress)

Milano, 14 dicembre 2019 -  A Cassina de' Pecchi è il giorno dell'ultimo saluto a Shirley Ortega Calangi, la baby sitter 49enne filippina morta dopo lo scontro di sabato 7 dicembre a Milano tra un filobus e un mezzo della raccolta dei rifiuti in viale Bezzi. Alla cerimonia - che si è svolta nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice - presenti anche i vertici di Atm (il presidente Luca Bianchi e il dg Arrigo Giana) e alcuni dipendenti in divisa dell'Azienda dei trasporti milanesi. Bianchi ha preferito non rilasciare dichiarazioni. In chiesa, visibilmente commossi, presenti il compagno della donna, Christian Ghinaglia, la sorella Violetta e la figlia Angie, 26 anni, arrivata l'altra sera dalle Filippine.

"Noi crediamo nella giustizia, io non sono parte della famiglia però la famiglia ha dato in mano la questione a un avvocato e sono in attesa di avere la loro giustizia. Io non posso dire altro" ha detto il compagno della vittima.  Sulla partecipazione dei vertici di Atm: "Hanno chiamato per informarci e chiedere se potevano venire, ma Shirley è una persona che accetterebbe chiunque, perché la colpa è di una persona, non è di Atm, per noi chiunque vuol venire è accettato".  Da "quasi quattro anni" insieme alla donna, Ghinaglia ha raccontato di esserle "stato accanto finché le macchine hanno dato zero. Speravamo sempre, la speranza non muore mai". "La figlia soffre, però è una persona forte, molto colta, adesso ha vicina tutta la famiglia", ha spiegato, sottolineando che "la sua datrice di lavoro ha reso partecipi gli altri che non era una persona comune, specialmente tutti i bambini per cui ha lavorato la ricorderanno sempre". "Come si va avanti? Dobbiamo ricordarla come una persona che sorrideva sempre, anche nelle difficoltà, e ci ha insegnato a tenere lontano tutte le cose negative e cercare di essere felici con quello che si ha - la risposta dell'uomo -. Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini e hanno parlato di lei, i medici e le istituzioni". 

La messa è officiata dal cappellano della comunità filippina in due lingue, il filippino e l'italiano. Alle 15, in concomitanza con l'inizio della funzione funebre, un minuto di raccoglimento nei depositi e sui mezzi da parte del personale Atm, in particolare con un annuncio sui filobus linea 90/91, quella dell'incidente, come deciso dall'azienda assieme ai sindacati. Una seconda cerimonia è prevista nelle Filippine, ora che la Procura di Milano ha dato il nulla osta all'espatrio per la sepoltura della salma.

Lo scontro tra il filobus e il camion, avvenuto alle 8.09 di sabato nella zona nord-ovest della città, è stato ripreso, tra l’altro, da una telecamera privata di un palazzo nelle vicinanze del luogo delle tragedia. Il video (GUARDA LE IMMAGINI) mostra che l’autista del bus della linea 90/91, che procedeva a velocità elevata, non si è fermato al semaforo rosso e per questo il mezzo è andato a schiantarsi contro il camion che, invece, avanzava con il verde.  Stando a quanto chiarito, gli inquirenti dovranno valutare diversi elementi, tra cui anche la velocità esatta dei due mezzi, prima di avere delle risposte chiare e definitive sul terribile incidente; a tal proposito, va precisato che i mezzi di Atm hanno un dispositivo di sicurezza che impedisce di fatto agli autisti di superare il limite dei 50 chilometri orari. Saranno effettuati, stando a quanto ha detto il pm, anche degli esami cinetici.