Milano, 22 novembre 2019 - Tragedia nella notte a Milano, in zona Navigli. Un rogo è divampato intorno alle 3.30 di oggi, venerdì 22 novembre in una palazzina in Alzaia Naviglio Grande, al civico 156. Una giovane coppia è morta a seguito dell'incendio scoppiato nel sottotetto (Chi erano le vittime). I ragazzi,  Luca Manzin di 29 anni (di Aullo, Massa Carrara) e la milanese Rosita Capurso di 27, Sul posto i vigili del fuocosono morti per intossicazione nonostante le operazioni di rianimazione da parte del personale medico. Secondo le prime informazioni del 118 la coppia sarebbe stata sorpresa nel sonno.  Il corpo di Rosita è stato trovato carbonizzato. Sul corpo della ragazza sono state rinvenute gravi ustioni di terzo grado sul torace e sulle gambe. Mentre il fidanzato ha riportato ustioni di terzo grado sulle gambe. A  causare la morte dei due sarebbe stato però il fumo. 

 

Uniti da un tragico destino

Una coppia unita da un tragico destino. I due ragazzi convivevano da poco ma stavano insieme da circa cinque anni. Entrambi avevano la passione per l'associazionismo, in particolare lei, era una psicologa. Il fidanzato, era invece un avvocato, laureato da poco: aveva studiato Giurisprudenza anche alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e vissuto a Bologna. Commossa e sconvolta dalla tragedia una cugina della vittima milanese: "Erano una coppia bellissima". 

Il disperato tentativo di salvare i due ragazzi

Luca Manzin e Rosita CapursoDrammatica la ricostruzione di quanto accaduto nel sottotetto della struttura, un edificio di due piani. Le fiamme, secondo le prime informazioni, sono divampate dalla zona della porta di ingresso e probabilmente l'incendio si è scatenato per un cortocircuito del quadro elettrico. Il ragazzo, classe 1990, sarebbe svenuto subito. La ragazza invece si è svegliata per le fiamme e il fumo e ha provato a fuggire invano. Nel tentativo di fuga ha urlato svegliando la zia che abita nella stessa palazzina, ma in un altro appartamento: è stata lei a chiamare i soccorsi dopo aver tentato di liberare i ragazzi senza successo. La ragazza è stata trovata in bagno, dove si era rifugiata nel tentativo di spegnere le fiamme. La zia della vittima insieme a un'altra parente ha cercato disperatamente di salvare la giovane. Purtroppo invano. 

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Le indagini

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per estinguere il rogo e hanno fatto i primi accertamenti, che avvalorano come detto l'ipotesi di incendio provocato da cortocircuito, escludendo dinamiche dolose e coinvolgimento di terzi. Sul posto i carabinieri di Milano Porta Magenta. Il pm di turno ha disposto l'autopsia dei corpi e il sequestro dell'appartamento. Un secondo sopralluogo si è tenuto in mattinata, intorno alle 11.30.