Quotidiano Nazionale logo
17 mar 2022

"In piazza per la pace Sto con gli aggrediti"

Il sindaco: sabato sarò all’Arco. Milano schierata con le vittime. I profughi? La situazione . è sotto controllo per adesso

La manifestazione di domenica contro la guerra all’Arco della Pace. Sabato si replica
La manifestazione di domenica contro la guerra all’Arco della Pace. Sabato si replica
La manifestazione di domenica contro la guerra all’Arco della Pace. Sabato si replica

Lui ci sarà e spiega che quella di sabato pomeriggio all’Arco della Pace sarà certamente una manifestazione "per la Pace", ma con una visione ben chiara su quale delle due parti in campo merita di essere sostenuta e aiutata. Il sindaco Giuseppe Sala, a margine della presentazione del Salone del Mobile di ieri mattina al Teatro Lirico, parla del sit-in convocato dal Consiglio comunale con tanto di appello ai milanesi a partecipare numerosi. L’appuntamento è per sabato alle 18. "Io ci sarò con grande convinzione, è una manifestazione bipartisan", sottolinea il primo cittadino, che subito dopo aggiunge: "È una manifestazione per la pace, però è chiaro da che parte dobbiamo stare noi. È evidente che c’è un popolo che è aggredito, quello ucraino. Dall’altra parte non c’è un popolo che aggredisce, i russi, ma un dittatore, Vladimir Putin, che aggredisce. Bisogna sapere da che parte si sta. La speranza che vediamo è relativa ai possibili colloqui e a una formula di compromesso. Speriamo". L’Arco della Pace sabato si colorerà dei colori blu e giallo, quelli della bandiera dell’Ucraina, per far capire anche visivamente da che parte sta Milano.

Sala ieri è tornato a parlare dell’emergenza profughi ucraini. La Giunta comunale, con una delibera approvata martedì, ha previsto 200 posti per i rifugiati a Casa Jannacci e in una struttura di via Aldini e ha stanziato 900 mila euro per le azioni di sostegno sociale a favore degli ucraini in fuga dalla guerra e in arrivo nel capoluogo lombardo. Un piano che per ora è sufficiente per far fronte all’emergenza profughi. "Siamo ancora in una condizione in cui ce la si fa – spiega Sala –. Quello che vediamo e che tanti arrivano e hanno già qui una base, cioè un parente o un amico. Finché il fenomeno rimane in questa dimensione, ce la facciamo. Se no sarà più difficile. Intanto continuano i lavori con la Prefettura, con la Regione, con il Governo. Ci attrezzeremo al meglio per accogliere chi ha bisogno".

M.Min.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?