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24 apr 2022

In graduatoria in 700 ma lavorano altrove

Personale conteso dagli asili sia statali che paritari. E così anche qui si ricorre. alle “messe a disposizione“

Graduatorie in esaurimento anche alle materne e asili nido a corto di personale Si cercano soluzioni-tampone per garantire il servizio nella fascia 0-6
Graduatorie in esaurimento anche alle materne e asili nido a corto di personale Si cercano soluzioni-tampone per garantire il servizio nella fascia 0-6
Graduatorie in esaurimento anche alle materne e asili nido a corto di personale Si cercano soluzioni-tampone per garantire il servizio nella fascia 0-6

Una procedura urgente per il reclutamento del personale nei servizi per l’infanzia e nei nidi, da attivare solo quando anche le graduatorie si sono svuotate. La sperimentazione è partita dal Comune di Milano nel mese di marzo ed è finalizzata a garantire il servizio alle famiglie nelle situazioni di emergenza, anche alla luce di quanto successo nei mesi scorsi con le assenze e la mancanza di personale abilitato che avevano mandato in tilt il servizio di post-scuola, per esempio. L’idea è quella di creare un “bacino“ a cui attingere per urgenze, come succede di fatto con le cosiddette “Mad“, le messe a disposizione, argomento tabù ma che salva ogni anno le scuole di ogni ordine e grado, sia per sostituzioni-lampo che per il reclutamento di figure diventate introvabili, dal prof di matematica all’insegnante di sostegno.

Parallelamente era stato avviato anche un confronto con le università, per possibili collaborazioni con i laureandi in Scienze dell’Educazione.

Si ricorre alle “Mad“ anche nelle materne statali. "Anche se la situazione non è così esasperata come alla primaria – conferma Massimiliano Sambruna, Cisl Scuola Milano – . Nelle graduatorie a esaurimento ci sono ancora 700 persone. Il problema però è gestire le supplenze brevi, perché molte di queste 700 persone in realtà lavorano già o nelle materne comunali o nelle paritarie a tempo indeterminato che non lasciano, ovviamente, per una supplenza".

In questo caso quindi si scorrono le candidature che arrivano periodicamente ai dirigenti scolastici. "In teoria anche per le Messe a disposizione serve una laurea triennale e si guarda il titolo e il corso di laurea che si è frequentato – chiude Sambruna –, di fatto se non si trova proprio nessuno cosa si fa? Ci si affida anche a chi il titolo non lo ha o ai laureandi".

Si.Ba.

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