Il tribunale di Milano
Il tribunale di Milano

Milano, 13 luglio 2020  - Le "lesioni sono direttamente e inequivocabilmente correlate all'assunzione del farmaco". Lo scrive un uomo di 35 anni in una denuncia presentata alla Procura di Milano nella quale, attraverso il suo legale, sostiene di aver subito danni "alla sfera sessuale", in particolare di essere diventato  impotente, dopo aver assunto per almeno 8 anni un farmaco per curare una "alopecia androgenetica", ossia una malattia dei capelli che ne provoca la caduta.

Nell'esposto, tra l'altro, viene spiegato che "a causa e in ragione dell'assunzione continuativa e duratura di tale farmaco" si può essere colpiti, scrive il legale, "da gravissime patologie fisiche e mentali nonostante la giovane età e le niziali buone condizioni fisiche". Nella denuncia vengono raccolte anche testimonianze di altre persone che sostengono di aver usato il farmaco e di aver subito effetti collaterali. L'uomo racconta di aver sospeso il trattamento "nel gennaio-febbraio 2015" e che successivamente sarebbe insorto un "iniziale calo della libido, che peggiorava nel tempo". E poi sarebbero comparsi anche tutta una serie di altri disturbi fisici come "astenia" e problemi "gastro-intestinali".