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20 giu 2022

Iman, fuggito dalla sua terra "Con voi mi sento in famiglia"

Oggi l’atleta del Lotta club Seggiano protagonista in municipio della Giornata del Rifugiato

20 giu 2022
barbara calderola
Cronaca
Iman, un simbolo di riscatto, in una foto con la mamma: il giovane ha dovuto lasciare l’Iran
Iman, un simbolo di riscatto, in una foto con la mamma: il giovane ha dovuto lasciare l’Iran
Iman, un simbolo di riscatto, in una foto con la mamma: il giovane ha dovuto lasciare l’Iran
Iman, un simbolo di riscatto, in una foto con la mamma: il giovane ha dovuto lasciare l’Iran
Iman, un simbolo di riscatto, in una foto con la mamma: il giovane ha dovuto lasciare l’Iran
Iman, un simbolo di riscatto, in una foto con la mamma: il giovane ha dovuto lasciare l’Iran

di Barbara Calderola

Per Pioltello Iman è un simbolo di riscatto e oggi sarà protagonista della Giornata del Rifugiato in città. La sindaca Ivonne Cosciotti ha invitato l’atleta del Lotta club Seggiano in Municipio per sottolineare "i valori della ricorrenza". Un modo per riflettere "sulle persone che scappano dalla propria terra per salvarsi". Il giovane sportivo è fra loro. Ha dovuto lasciare l’Iran dove aveva mosso i primi passi nella disciplina che in Italia l’ha aiutato a inserirsi. "Ho due sogni - racconta il lottatore - uno condiviso con tanti altri che hanno il mio stesso passato: rivedere i miei cari, soprattutto il sorriso di mia madre. L’altro, entrare nella squadra olimpica rifugiati". Un obiettivo che sta perseguendo con tutte le forze. "Sono arrivato due anni fa, ero molto confuso. Non sapevo che tipo di posto fosse, che persone avrei incontrato. È stato molto difficile".

Dopo il primo momento di smarrimento Iman entra in contatto con il Club di casa: "Qui, ho capito quanto il vostro Paese apprezzi lo sport e tutto è cambiato. I miei allenatori mi hanno preso sotto la loro ala. Ho condiviso i miei problemi. E loro mi sono stati vicini: all’inizio non masticavo una parola d’italiano. Adesso siamo una famiglia". Una spinta decisiva per provare a strappare la chiamata per le Olimpiadi. "Iman è un esempio per altri rifugiati - dice Giuseppe Gammarota, presidente del Lotta Club Seggiano -. La sua storia dimostra che con buona volontà e un pizzico di fortuna, perché bisogna incontrare le persone giuste, si riesce ad arrivare a costruirsi un futuro felice". Un messaggio che stamattina rimbalzerà forte in Comune, insieme a quello dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i Rifugiati che oggi celebra "il coraggio e la forza di milioni di persone costrette a fuggire da conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani e persecuzioni". Non solo. "Hanno diritto a essere protette e a ricostruire la propria vita con dignità, chiunque siano e da qualsiasi luogo provengano, sempre". In una città dove 1 su 4 è straniero è un momento importante. "Non esiste protezione reale senza accesso effettivo ai diritti, integrazione e l’inclusione: compito e responsabilità di tutta la società nel suo complesso", chiarisce l’Agenzia. "Iman lo dimostra", sottolineano la squadra e la sindaca.

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