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27 mag 2022

"Il prete condannato per abusi è ancora a contatto con i giovani"

L’associazione Rete L’Abuso presenta un esposto in Procura: verifiche e misure dopo le segnalazioni. Si trova nella stessa parrocchia del fratello, a sua volta accusato di violenze: trasferimento da giugno

27 mag 2022
andrea gianni
Cronaca
Don Alberto Lucchina condannato a cinque anni di esercizio del sacerdozio
Don Alberto Lucchina condannato a cinque anni di esercizio del sacerdozio
Don Alberto Lucchina condannato a cinque anni di esercizio del sacerdozio
Don Alberto Lucchina condannato a cinque anni di esercizio del sacerdozio

di Andrea Gianni Le segnalazioni sarebbero partite da alcuni parrocchiani, che si sono rivolti all’associazione Rete L’Abuso, in prima linea contro "gli abusi sessuali del clero". E il presidente, Francesco Zanardi, ha inviato un esposto alla Procura per i minorenni di Milano e alla Procura di Milano: don Alberto Lucchina - nei giorni scorsi condannato a cinque anni di esercizio del sacerdozio solo in una casa di riposo con anziani con sospensione delle attività con i minori per presunti abusi commessi negli anni Novanta su una donna all’epoca minorenne - secondo la denuncia in realtà è ancora in servizio nella parrocchia del quartiere milanese Isola, a contatto anche con adolescenti. La stessa parrocchia dove si trova anche il fratello, don Maurizio Lucchina, a sua volta accusato di abusi sessuali nei confronti di un’altra donna, avvenuti nel 2016. Episodi non collegati fra loro. L’associazione ha chiesto quindi ai magistrati, nell’esposto, "ogni opportuna verifica e di emettere ogni provvedimento idoneo a garantire la protezione dei minori". Una vicenda che, secondo Zanardi, "ha dell’incredibile e riporta alla luce le leggerezze della Diocesi ambrosiana". Per don Alberto Lucchina, da quanto si è saputo, dovrebbe scattare il trasferimento da giugno, per effetto della sentenza emessa a maggio dal Tribunale ecclesiastico, in un’altra realtà più isolata, lontana da luoghi frequentati da minorenni. Nel 2020 don Alberto, all’epoca parroco di Inzago (poi si è autosospeso), fu accusato da una donna di averla violentata negli anni Novanta, quando era un giovane sacerdote nel Varesotto. "Lo può sapere bene chi come me, in prima media, affidata come tanti altri bambini dai propri genitori alle sue cure durante i campeggi estivi – scriveva in una lettera pubblicata dall’associazione di Zanardi – lo vedeva togliersi la maschera da prete integerrimo la notte, quando veniva a trovarmi nel mio sacco a pelo". L’arcidiocesi ...

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