Umberto Vitale* Ammettiamolo, quante volte abbiamo pensato, col senno di poi: "Se avessi comprato bitcoin ai tempi, adesso sarei stato milionario", e personalmente mi sono sempre chiesto cosa stessi facendo in quegli anni di così importante, da non accorgermi di quella nuova invenzione. Negli anni sono nate migliaia di altre criptovalute, e molte hanno dato nuove opportunità,...

Umberto

Vitale*

Ammettiamolo, quante volte abbiamo pensato, col senno di poi: "Se avessi comprato bitcoin ai tempi, adesso sarei stato milionario", e personalmente mi sono sempre chiesto cosa stessi facendo in quegli anni di così importante, da non accorgermi di quella nuova invenzione. Negli anni sono nate migliaia di altre criptovalute, e molte hanno dato nuove opportunità, tecnologie, progetti utili e alcune hanno dato soddisfazioni a chi vi aveva investito, ma una in particolare ha attirato più di altre l’attenzione dei mass media, sponsorizzata estenuamente da uno degli uomini più ricchi e potenti del pianeta, Elon Musk, che con i suoi tweet è riuscito ad innalzare di oltre il 1200% il suo valore originario, la sua amata “Dogecoin”, in sostanza una criptovaluta nata per scherzo tanti anni fa, raffigurante l’immagine di un cane. A molti questo “potere”, che sicuramente ha arricchito il Sig.Musk a discapito di tanti che hanno seguito il suo consiglio, finendo poi nel veder crollare il prezzo quando la giostra si è fermata, non è andata giù per niente, ed ecco che entra in campo questo misterioso gruppo di persone che crea “Shiba Inu”, un token raffigurante il volto della razza canina di Dogecoin, lo Shiba Inu appunto, arrabbiato e agguerrito, stile Rambo, soprannominato il “dogekiller”. Questa criptovaluta ha trovato consenso e appoggio dalla maggioranza del mondo cripto, con una community forte e decisa e sostenuta da investitori che hanno scelto di salire sul carro dei ribelli. In poco tempo è divenuta una delle top10 per capitalizzazione di mercato con ben 33 miliardi di dollari, superando appunto la sua nemica dichiarata Dogecoin, e non ha intenzione di arrendersi perché anche se nata per scherzo, sembra che dietro ci sia un team con tutta l’intenzione di non farla dimenticare tanto velocemente. Che sia questa il primo esempio di movimento e libertà popolare nel mondo cripto? Staremo a vedere.

* Founder Vital Trading

Academy e Coach