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20 lug 2022

"Il “guru“ scarcerato? È ancora pericoloso"

Giacomo Oldrati a settembre entrerà in una Rems. L’appello della vittima, Beatrice Fraschini: potrebbe colpire altre ragazze

20 lug 2022
diandrea gianni
Cronaca
Beatrice Fraschini con i segni delle botte nel 2019
Beatrice Fraschini con i segni delle botte nel 2019
Beatrice Fraschini con i segni delle botte nel 2019
Beatrice Fraschini con i segni delle botte nel 2019
Beatrice Fraschini con i segni delle botte nel 2019
Beatrice Fraschini con i segni delle botte nel 2019

di Andrea Gianni Il “guru del corallo“ Giacomo Oldrati, dal carcere, ha detto di essere "certo che non rifarò più del male". Una delle sue vittime, la milanese Beatrice Fraschini, che riuscì a fuggire dopo essere stata segregata e picchiata in casa per quattro giorni ed è divenuta un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, chiede però di vigilare attentamente, per evitare nuovo dolore. "Sono convinta che non sia cambiato e che sia ancora pericoloso – spiega – non ho paura per me quanto piuttosto per altre ragazze, che in futuro potrebbero subire quello che ho subito io". A settembre infatti Oldrati, che si è guadagnato il soprannome perché in passato drogava le vittime con una sostanza ricavata dai funghi del corallo, lascerà il carcere di San Vittore, dove sta scontando la condanna a quattro anni per il sequestro e le violenze nei confronti della sua ex fidanzata, Beatrice Fraschini. Verrà trasferito in una Rems, una Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, visti i suoi disturbi mentali. Primo passo di un percorso che potrebbe portare nei prossimi mesi a una sua definitiva liberazione, sulla base delle valutazioni dei magistrati. Intanto è imputato a Milano in un nuovo processo, con al centro l’accusa di maltrattamenti, scaturito dalle denunce presentate dalla 29enne Beatrice Fraschini. Una nuova perizia ha confermato il "vizio parziale di mente", stabilendo però la capacità di sostenere il processo con udienza fissata per il prossimo 20 settembre davanti al Tribunale collegiale di Milano. Beatrice, assistita dall’avvocato Patrizio Nicolò, si è costituita parte civile nei confronti dell’uomo, che ora rischia una nuova condanna. Verranno ripercorsi in aula maltrattamenti e violenze che si sommano a quelle già al centro del primo processo milanese, concluso con la condanna a sei anni di carcere poi ridotti a quattro in appello. "Per me ...

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