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19 apr 2022

Il Festival dei diritti riparte da cura e salute

Il direttore: "Gli studenti ci hanno fatto capire l’urgenza del tema". Sotto la lente anche le ferite della guerra

Giovani in piazza per chiedere più sostegno psicologico
Giovani in piazza per chiedere più sostegno psicologico
Giovani in piazza per chiedere più sostegno psicologico

"Ci siamo convinti di fare un intero festival dedicato alla salute l’anno scorso, quando gli studenti ci hanno fatto capire l’urgenza di raccontare, di fronte all’enormità del Covid, come abbiano dovuto rivoluzionare la loro vita. Durante il festival si parlerà di cura, di diritto alla salute, ma anche della ferita della guerra": così Danilo De Biasio, direttore del Festival dei Diritti Umani, anticipa i contenuti della settima edizione della kermesse, in programma dal 3 al 6 maggio, in streaming. Si parte da una domanda: "Come stai?". Al centro anche i disagi psicologici dei giovani, acuiti dalla pandemia e il senso di solitudine sfociato, in alcuni casi, in sintomi di depressione. E poi si parlerà di guerra "perché quando c’è guerra non ci sono diritti. Da tale riflessione, proveremo a capire perché il diritto alla salute non solo viene calpestato in eventi eccezionali, ma anche sacrificato in tempi di pace. Per quanto tempo ancora dobbiamo accettare che un lavoro pericoloso e una fabbrica inquinante siano il prezzo da pagare per lo sviluppo?", chiede De Biasio. Quest’anno il Festival sarà totalmente in formato digitale. La programmazione quotidiana sarà divisa in diverse sezioni rivolte a diverse fasce di pubblico, a partire dalla sezione “Edu“, una matinée per gli studenti delle scuole superiori con testimonianze, dibattiti, cortometraggi e approfondimenti fotografici. Si comincia con le testimonianze di Rossella Miccio, Liliana Cori e Anna Maria Mizzi, rispettivamente rappresentanti di Emergency, Greenpeace e Medici Senza Frontiere. Ogni mattina è chiusa dalla rubrica Tampon Zone a cura di QuoteRosa di Eleonora Panseri e Chiara Barison. La sezione “Talk“ ospiterà ospiti come il farmacologo Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, che aprirà il festival il 3 maggio alle 18.

Ci sarà la sezione “Film“ con pellicole disponibili gratuitamente on demand per 48 ore a partire dall’orario di programmazione, una sezione “foto“ sempre sul tema e la sezione “Spotlight“ con interviste e approfondimenti: mercoledì 4 maggio Alberto Cairo, delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Afghanistan, risponderà alle domande sul tema “salute e guerra“; giovedì saranno protagoniste due importanti voci femminili del panorama internazionale: Eliana Liotta tratterà il tema “cibo etico“ e l’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva affronterà il tema “Dall’avidità alla cura“. Il Festival dei Diritti Umani è sostenuto dal patrocinio del Comune di Milano, Rai per il Sociale, Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Amnesty International Italia.

Si.Ba.

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