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16 mar 2022

Il cuore di Assago Raccolta di vestiti e farmaci

Il Centro sarà operativo tre giorni alla settimana in via Leonardo da Vinci

dimassimiliano saggese
Cronaca

di Massimiliano Saggese

Missione su missione Assago in prima linea per l’emergenza ucraina. L’amministrazione comunale, in collaborazione con la Protezione civile, ha attivato una raccolta di vestiario e di generi di prima necessità a favore del popolo ucraino. Il Centro Raccolta, in via Leonardo da Vinci, nella struttura adiacente la mensa scolastica, sarà operativo a decorrere da oggi il lunedì, dalle 15.30 alle 17, mercoledì, dalle 17 alle 18.30, venerdì, dalle 10.30 alle 12. Il materiale raccolto verrà consegnato, settimanalmente, all’associazione Cleanbusters e al pastore Andrea Gattuso della chiesa Evangelica di Baranzate, che ogni 15 giorni lo consegneranno in Ucraina. "Abbiamo attivato una raccolta di generi di prima necessità, di vestiari e di medicinali, da destinare alla popolazione ucraina - spiega la sindaca di Assago Lara Carano -. Abbiamo voluto creare un ponte umanitario tra i cittadini di Assago e il popolo ucraino. I cittadini di Assago, come hanno già dimostrato, sono molto solidali, per cui ci attiveranno tutti per dare il nostro sostegno e il nostro contributo ai cittadini ucraini, stremati da una guerra non voluta, ma subita".

E un esempio lo ha dato l’assessore alla sicurezza Marco La Rosa che ha riportato in Italia 8 minori e 4 adulti. Sono arrivati soltanto 2 giorni fa, dopo un viaggio incredibile e dopo aver vissuto per 15 giorni nascosti in un sotterraneo a Kiev, ma già domani Roman, Maria e Denis "rientreranno a scuola, con tanti amici pronti ad accoglierli – spiega l’assessore Marco La Rosa, che è stato in missione al confine ucraino di Rava-Ruska e Hebrenne, in Polonia, accogliendo il grido di aiuto di alcuni giovani, arrivato tramite un atleta del ciclismo ucraino e il Team Galbiati di Assago".

Dopo aver raccolto beni di prima necessità per il popolo ucraino, La Rosa ha organizzato un viaggio lungo 3.300 km, andata e ritorno in 35 ore, con una squadra di altre 3 persone. La missione aveva l’obiettivo di portare cibo e coperte ai rifugiati, ma soprattutto portare in Italia 12 persone, tra cui 8 minorenni e 4 adulti (3 mamme e 1 nonna). "Con assoluta fiducia, versando in enormi difficoltà, ci hanno affidato la loro vita, i loro figli e i loro sogni", aggiunge La Rosa.

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