di Gigi Baj Terminata la fase acuta, medici e ricercatori sono ora impegnati a studiare i danni che il Covid 19 ha creato nella popolazione. Complicanze che riguardano non solo il sistema polmonare ma anche organi ed apparati la cui funzionalità in alcuni casi risulta seriamente compromessa. La sezione lombarda della Società dei Neurologi Neurochirurghi e Neuroradiologi ospedalieri (SNO) ha dato inizio nei giorni scorsi a uno studio sulle complicazioni neurologiche causate dal virus. Poiché la...

di Gigi Baj

Terminata la fase acuta, medici e ricercatori sono ora impegnati a studiare i danni che il Covid 19 ha creato nella popolazione. Complicanze che riguardano non solo il sistema polmonare ma anche organi ed apparati la cui funzionalità in alcuni casi risulta seriamente compromessa. La sezione lombarda della Società dei Neurologi Neurochirurghi e Neuroradiologi ospedalieri (SNO) ha dato inizio nei giorni scorsi a uno studio sulle complicazioni neurologiche causate dal virus. Poiché la Lombardia è stata colpita da quasi la metà dei casi dell’infezione in Italia, è evidente che lo studio rivesta una assoluta rilevanza anche a livello nazionale. La ricerca, che ha il sostegno del presidente nazionale Maurizio Melis, è coordinata dal dottor Antonio Colombo, membro del direttivo nazionale della Società e direttore del Polo Neurologico Brianteo, e dal coordinatore lombardo Andrea Salmaggi, primario di Neurologia dell’ospedale di Lecco. "La ricerca - hanno affermato i coordinatori - coinvolgerà gran parte delle Neurologie degli ospedali lombardi e anche cliniche universitarie. Si avrà maggiore attenzione per le complicanze più importanti e in primo luogo per gli ictus, le occlusioni di arterie cerebrali con lesioni più o meno ampie del cervello che determinano emiparesi e disturbi focali, fino al coma. Tra i colleghi interessati allo studio ci sono Maria Sessa primario di Neurologia dell’Ospedale di Bergamo e Mauro Magoni responsabile della Neurologia vascolare di Brescia, nell’occhio del ciclone della pandemia".

Altre complicazioni gravi sono le encefaliti, vale a dire le infiammazioni del cervello da invasione del virus, con conseguenze anche molto gravi per i pazienti guariti dall’infezione virale. "Già nei primi 5 giorni – anticipa Colombo – abbiamo raccolto un numero considerevole di casi registrati negli ospedali milanesi Policlinico, San Carlo, Humanitas, e di Bergamo, Legnano, Como, Vimercate, Brescia, Gallarate, Mantova, Chiari, Melegnano, Crema. Stiamo raccogliendo molti casi di “Sindrome di Giullain Barré”, infiammazione che colpisce i nervi periferici, paralizzando progressivamente il paziente, col rischio di arresto della respirazione. Almeno 50 i casi conclamati dovuti ai postumi del Covid 19". Lo studio analizzerà sul campo l’azione deleteria del Covid-19 sul sistema nervoso, stimata nel 25-34% dei pazienti nei pochi lavori cinesi resi noti, per valutare le terapie più opportune e approfondire le conoscenze nell’eventuale recrudescenza della pandemia.