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17 mag 2022

Il corsetto e le donne fragili "per natura"

17 mag 2022
laura
Cronaca

Laura

Agnoletto Baj

Quando una cultura decide che una cosa è così “per natura” quasi sempre è il pregiudizio che parla. L’uomo per dimostrare la sua tesi e cioè che la donna è “fragile per natura” creò uno strumento, il corsetto appunto, che l’ha resa tale… Dal 1500 fino alla prima guerra mondiale le donne hanno indossato busticorsetti più o meno rigidi a seconda delle epoche.

Il corsetto è una cartina tornasole della politica e della cultura di una società. Durante la rivoluzione francese per esempio il corsetto sparisce e le donne tornano anche ad allattare… Fino ad allora poche erano le donne benestanti che lo facevano anche perché gli abiti e in particolare i corsetti rendevano l’allattamento molto complicato. Ma poi con la restaurazione il corsetto tornerà "più crudele di prima". Fu Veblen Thorstein un economista e sociologo americano ( 1857-1929) che per primo chiarì il valore del corsetto.

Nel suo libro “La teoria della classe agiata” scrive: "Il busto è sostanzialmente uno strumento di mutilazione al fine di ridurre la vitalità del soggetto e renderla evidentemente inadatta al lavoro, certo esso menoma le attrattive personali di chi lo porta ma la perdita subita in questo senso è compensata dall’evidente accrescimento del suo valore di mercato".

Si perché un uomo ricco e potente sarà disposto “ad investire” molti soldi per esibire una donna perfetta: bella come un fiore delicato, inabile al lavoro e priva di pensiero. D’altronde per Aristotele le donne non hanno il Logos e per Darwin il cervello delle donne non si era sviluppato come quello dell’uomo; questo pensiero fu dominante fino alle lotte femministe iniziate in Inghilterra a fine ottocento e poi allargatesi in tutta Europa e Stati Uniti, ma il pregiudizio di genere è purtroppo ancora presente e il corpo delle donne è ancora simbolo di oppressione, basti pensare all’obbligo del burka in certi paesi che rende le donne dei fantasmi, negandone l’esistenza negli spazi pubblici e relegandole al solo ambito domestico.

* Docente Ied

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