I soccorsi in campo: una scena terribile

Sei anni dopo il disastro ferroviario di Pioltello, i volontari della Croce Verde e la comunità si riuniscono per ricordare la tragedia. La macchina dei soccorsi ha dimostrato la sua efficienza e il piano di emergenza ha funzionato alla perfezione.

I soccorsi in campo: una scena terribile

I soccorsi in campo: una scena terribile

Sono passati sei anni, ma ogni volta l’emozione è dirompente. Nel giorno dell’anniversario, lo spazio per i ricordi. C’era Adalgisa Carminati, responsabile della Croce Verde di Pioltello, con i suoi volontari. Furono i primi ad arrivare al buio sui vagoni che erano volati via dalle rotaie a 130 all’ora, "passo dopo passo capivamo la gravità della situazione, fu terribile. Intuimmo subito che servivano forze straordinarie". C’era il parroco, don Marco Taglioretti. "Diventammo la stazione più difficile della via Crucis, quella della morte. Ci occupammo di tutti".

La scuola e la parrocchia furono aperte per accogliere i feriti. Ospedali da campo rimediati in poco tempo grazie alla poderosa ed efficiente macchina dei soccorsi che offrì una prova magistrale, anche per il cuore che ci mise. La protezione civile aveva da poco varato un piano di emergenza che non avrebbe mai voluto testare sul campo. Ma andò proprio così. E nell’emergenza funzionò tutto. Bar.Cal.