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20 lug 2022

I ragazzi sfidano il caldo torrido per sistemare l’edificio confiscato

20 lug 2022
francesca grillo
Cronaca

di Francesca Grillo

Prima di cominciare i lavori di sistemazione, Ieri mattina i ragazzi hanno ricordato il giudice Paolo Borsellino, a 30 anni dalla strage di via D’Amelio in cui perse la vita, assassinato da Cosa nostra insieme a cinque agenti della scorta. Ispirati dalle parole del magistrato che lottava contro la mafia, i giovani che partecipano ai campi di lavoro di "Una casa anche per te", associazione coordinata da don Massimo Mapelli, si sono rimboccati le maniche per sistemare l’immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Morona. Qui già lo scorso 12 giugno Libera Sud Ovest Milano aveva iniziato con l’intervento di pulizia, insieme ai ragazzi del Consiglio comunale dei giovani. Per tutta la mattinata, i partecipanti, aiutati dai ragazzi che frequentano il Polo Ulisse, punto di riferimento per i giovani del territorio, e dalla protezione civile, hanno rimesso a posto il bene. Un modo per riappropriarsi di ciò che la mafia ha sottratto e restituirlo alla comunità. "A Trezzano abbiamo scelto da che parte stare e proprio così, con i giovani, vogliamo onorare la memoria del giudice Paolo Borsellino – ha commentato il sindaco Fabio Bottero –. Grazie alle associazioni che si impegnano per trasmettere gli importanti messaggi di legalità e rispetto, grazie ai coordinatori, ai volontari, a Milano Color che ha fornito i materiali ma soprattutto a questi ragazzi che hanno deciso di dedicare il proprio tempo alla comunità. Sono loro la nostra “meglio gioventù”. Come diceva il giudice Borsellino: se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo". I ragazzi di Ucapte, l’associazione di don Mapelli, si erano già rimboccati le maniche la settimana scorsa per un immobile confiscato a Corsico che diventerà sportello per badanti e assistenza familiare. Per il bene di via Morona, la destinazione si deciderà nei prossimi giorni. A breve, in via Boccaccio, una villa confiscata alla ‘ndrangheta diventerà alloggio di emergenza per uomini soli o padri separati.

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