Lo chef Carlo Cracco (Ansa)
Lo chef Carlo Cracco (Ansa)

Milano, 18 novembre 2017 - La nuova Guida Michelin (edizione 2018), la 63esima per l'Italia, ha riservato numerosi colpi di scena. Tra questi, l'impietosa decisione di togliere una stella, che passa da due a una, al "Ristorante Cracco" (Milano) di Carlo CraccoE così, ecco che  la star più mediatica dell’alta cucina italica, il 'Carlo nazionale', viene bocciato a pochi giorni dall’apertura del 'Garage Italia Customs' con Lapo Elkann nell’ex-Stazione Agip di piazzale Accursio e proprio nel momento in cui si appresta ad aprire un elegante ristorante su due piani in Galleria Vittorio Emanuele II. Un autentico botto destinato a provocare non poche polemiche attorno alla famosa Guide Rouge, accusata dal critico Paolo Massobrio di avere voluto "tagliare le gambe a un simbolo, anche mediatico, della nuova cucina italiana". 

Reazioni anche sui social network, dove il parere è quasi unanime: troppa televisione e poca cucina. Gli utenti di Twitter e Facebook non sembrano dunque condividere la continua presenza mediatica dello chef : trasmissioni televisive come Matserchef, Hell's Kitchen e pubblicità. Ma anche aperture di ristoranti amati dai vip. "Carlo Cracco perde una stella Michelin, giustamente. Quando pensi a tutto tranne che a fare il tuo lavoro, è normale", cinguetta un utente. Seguito da un altro: "Tra un set televisivo e una pubblicità era il minimo che Carlo Cracco perdesse una stella Michelin, poco male se il suo conto in banca cresce a dismisura". E ancora: "Carlo Cracco declassato da Michelin: da 2 ad una stella. La tv distrae?", "Ci credo, Carlo sta sempre in tv o ad ammirare sil suo bagno", "Cracco perde una stella ma guadagna un living". Però, c'è anche chi colpevolizza la Guida Michelin: "Carlo Cracco perde la seconda stella, dovrò rivalutarlo, forse è veramente bravo come dicono".