Attilio Fontana
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Milano - Letizia Moratti benedice l’eventuale ricorso al green pass anche per discriminare tra chi può entrare in ristoranti, bar, palestre e stadi e chi no. E lo fa parlando al plurale. Usa il "noi", la vicepresidente della Regione Lombardia. Ma tra la sua posizione e quella del governatore Attilio Fontana le distanze sono evidenti. A rilanciare il dibattito è stata, ieri, proprio la Moratti: "Siamo impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini con ogni strumento" ha fatto sapere la vicepresidente lombarda ai microfoni del TgR Lombardia, in risposta ad una domanda sull’utilizzo del green pass per entrare in ristoranti, palestre o stadi.

"Quindi – ha aggiunto – qualsiasi strumento che serva a garantire la sicurezza ai cittadini, secondo noi è positivo". Parole che suscitano l’approvazione del sindaco Giuseppe Sala: "È una buonissima notizia e applaudo all’iniziativa della Moratti, mi sembra una cosa molto giusta". E l’imbarazzo di Fontana ma anche di Matteo Salvini. "Mi sembra che sia una discussione fuori luogo – commenta il presidente della Regione –. Oggi non vedo perché parlare di green pass visto che abbiamo i numeri che non sono assolutamente tali da giustificare un’iniziativa in questo senso".

"In settimana – ha proseguito il governatore – si dovrebbe invece riunire la Conferenza delle Regioni con il Governo proprio per valutare l’opportunità di modificare i parametri. La situazione è in evoluzione, quindi, anche i parametri che rappresentano eventuali situazioni di allerta devono essere cambiati. In questo caso, credo che il punto di riferimento più importante sia l’occupazione degli ospedali, sia nelle rianimazioni che fuori dalle rianimazioni. Questo parametro ci lascia tranquilli. Quindi, prima di fare ogni tipo di valutazione sul green pass, credo sia importante parlare di questa nuova valutazione".

Nel tardo pomeriggio , ecco il leader della Lega: "Di green pass parleremo se e quando ce ne sarà la necessità – taglia corto Salvini a margine dell’inaugurazione del nuovo point milanese della Lega per la raccolta firme per il referendum sulla giustizia –. Adesso chiediamo attenzione e rispetto delle regole, però non possiamo terrorizzare la gente prima del tempo. Se ce ne sarà la necessità, vedremo se investire in sicurezza. Noi vogliamo garantire un’estate in salute e al lavoro. Fortunatamente la situazione è positiva e il piano vaccinale corre. Abbiamo archiviato i ritardi di Giuseppe Conte e Domenico Arcuri e grazie a Mario Draghi e al generale Figliuolo tutti quelli che vogliono mettersi in sicurezza possono farlo".