Milano - Sono cinque le persone arrestate per resistenza a pubblico ufficiale e che verranno processate domani mattina per direttissima in tribunale, per il corteo No Green pass di ieri pomeriggio a Milano. Sono i primi arresti effettuati nel capoluogo lombardo per le ormai consuete manifestazioni No vax e No Green pass che vengono organizzate ogni sabato. Undici i manifestanti portati in Questura per essere identificati e per una serie di accertamenti: di questi, su disposizione del pm di turno Ilaria Perinu, 5 sono agli arresti.

L'indagine

Le indagini sul corteo di ieri saranno coordinate da Alberto Nobili, il responsabile dell'antiterrorismo milanese, nel contesto di una ben più ampia inchiesta che vede i No vax e i No Green pass come stabili antagonisti e tra le loro fila sempre più tentativi di infiltrazioni di persone militanti nei partiti di destra o di sinistra. Una inchiesta per cui per ogni manifestazione finiscono denunciate e indagate una serie di persone, 41 solo per quella del 25 settembre.

Le cinque persone arrestate immediatamente dopo una manifestazione No Green pass per la prima volta a Milano sono accusate di resistenza aggravata e hanno tra i 48 e i 21 anni. Gli altri sei manifestanti portati in Questura ieri verso sera sono indagati a piede libero per vari reati tra cui, oltre sempre a resistenza, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata.

Ancora caos

Il corteo non autorizzato è partito come negli scorsi sabati da piazza Fontana, ha attraversato piazza Duomo e dopo aver raggiunto piazza San Babila ha imboccato corso Venezia, in direzione di corso Buenos Aires. Arrivati in Loreto, i manifestanti hanno occupato il piazzale, bloccando il traffico. Poi il corteo impossibilitato a virare verso il centro è ripartito e ha imboccato via Padova. All'altezza dell'intersezione con via Giacosa, le forze dell'ordine hanno creato uno sbarramento. Alle 21.30 la manifestazione è terminata.