Milano, 15 ottobre 2021 - Il tanto atteso e discusso 15 ottobre è arrivato: da oggi Green Pass obbligatorio nei luoghi di lavoro . Ed è allerta per proteste e scioperi un po' in tutta Italia, Milano compresa. La circolare del dipartimento di Pubblica Sicurezza non esclude che l'avvio del "nuovo provvedimento possa costituire il pretesto per un ulteriore inasprimento dei toni della contestazione". L'allarme riguarda, si legge nel documento a firma del capo della polizia Lamberto Giannini, inviato a questori e prefetti, possibili "azioni improntate all'illegalità" a "danno di obiettivi esposti" al rischio, ma ''anche con possibili episodi di contrapposizione fra gruppi aderenti a opposti estremismi''.

Anche nel capoluogo lombardo, questa mattina, i no Green Pass e no vax hanno manifestato in alcuni luoghi simbolo dalla città: dal Tribunale all'Università Statale fino all'Arco della Pace. Presidi e un corteo che, però, non hanno creato particolari problemi per le strade di Milano, anche grazie ad una massiccia presenza delle forze dell'ordine. Ma un'altra protesta è iniziata nel pomeriggio in piazza Fontana e un'altra ancora è stata indetta per domani.

Ma proprio per quanto riguarda il corteo di sabato 16 ottobre, si è interrotto il dialogo tra Questura e Comitato No Green pass: è salatat così l'ipotesi di condividere per la prima volta un percorso per il corteo, anche perché i manifestanti hanno messo come condizione quella di revocare i Daspo urbani nei confronti di alcuni dei leader della protesta. Nei giorni scorsi, due presunti portavoce del movimento si erano messi in contatto via mail con via Fatebenefratelli, proponendo la partenza da piazza Fontana e l'arrivo alla sede della Rai di corso Sempione. Tuttavia, il tragitto è stato giudicato non adeguato perché tra le tappe intermedie c'erano punti ritenuti sensibili. La Questura ha ridefinito il percorso mantenendo i punti di partenza e di arrivo proposti, valutando anche il passaggio attraverso piazza Duomo come richiesto. A quel punto, però i promotori hanno revocato il preavviso, "poiché - si legge in una nota di via Fatebenefratelli - l’Autorità provinciale di pubblica sicurezza non ha aderito alla loro richiesta, posta come condizione imprescindibile, di revocare i Daspo urbani" recentemente comminati dal questore Giuseppe Petronzi in relazione alle ultime manifestazioni non preavvisate.

Green Pass obbligatorio, proteste e scioperi: ecco dove

Corteo non autorizzato

Poco dopo le 18, un centinaio di manifestanti presenti in piazza Fontana hanno improvvisato un corteo per le vie cittadine, andando in via Larga e poi in direzione del Duomo. Dopo essere passato in piazza della Scala, il corteo si è diretto in via Manzoni, sempre controllato dalle forze dell'ordine. Uno sparuto gruppo di manifestanti ha quindi proseguito da piazza Repubblica verso Porta Venezia e da lì ha imboccato corso Buenos Aires fino a piazzale Loreto. Non si sono registrati disordini ma il traffico nelle zone interessate dal passaggio dei no green pass è andato in tilt.  Lungo il tragitto molti automobilisti, e anche qualche passante, si sono lamentati per i disagi provocati dalla manifestazione.

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Protesta in piazza Fontana

Intorno alle 17 oltre un centinaio di persone si sono ritrovate in piazza Fontana, a due passi da piazza del Duomo a Milano. L'appuntamento è stato organizzato sui canali social della galassia no vax e non è stato preannunciato alla Questura. 

Presidio all'Arco della Pace

Si è concluso verso le 13 il presidio dei No Green Pass all'Arco della Pace a cui hanno partecipato circa 500 manifestanti nel corso della mattinata. Dopo un'annunciata decisione di dirigersi alla sede della Rai, i manifestanti contrari al certificato vaccinale anti Covid hanno desistito dall' intento e si sono dispersi. Il gruppo si era infoltito con l'arrivo dei manifestanti che si era radunato all'Università Statale e in piazza Fontana. Numerose persone, per lo più studenti, al grido di "no green pass" e "libertà" si erano unite al centinaio di cittadini e dipendenti Atm già presenti all'Arco. "Siamo in guerra", "siamo nelle mani di Trieste", "siamo in dittatura", sono i temi forti della protesta contro il la carta verde Covid-19, che si mescola a quella contro il vaccino anti-Covid, "il siero di stato", l'ago delle multinazionali". Sono stati srotolati striscioni contro la Cgil e di solidarietà ai portuali di Trieste, protagonisti della giornata di presidi contro la certificazione verde.  Al presidio di Milano c'è stato anche un breve momento di tensione quando è stato fatto circolare un volantino con gli articoli della Costituzione tra cui il 52, sulla difesa della Patria. Una signora si è alterata definendo "fascisti" gli organizzatori del presidio ed è stata allontanata. Per il resto, con la polizia e gli agenti della Digos a breve distanza, la manifestazione si è svolta in modo pacifico. 

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Corteo dalla Statale all'Arco della Pace

Gli studenti che hanno raggiunto l'Arco della Pace in corteo arrivavano dall'Università degli Studi di Milano. Questa mattina, infatti, in via Festa del Perdono hanno manifestato il loro dissenso al Green pass obbligatorio e, formando un corteo, si sono diretti all'interno dell'Ateneo dove hanno sfilato al grido di "Pensiero critico, pensiero critico". Il gruppo si è poi spostato a piedi (rigorosamente sul marciapiedi e senza intralciare il traffico) verso piazza Fontana, dove si sono unite altre persone. Il corteo ha raggiunto l'Arco della Pace dopo aver attraversato piazza Duomo, il Castello Sforzesco e il parco Sempione. 

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Tribunale, controlli e un mini sit-in

A Palazzo di giustizia, non si registrano disagi e code per entrate: all'ingresso di via Freguglia un addetto alla vigilanza controlla i tesserini e misura la temperatura e un altro con uno scanner nel telefono verifica i Green pass. Sono obbligati ad averlo per entrare magistrati, personale amministrativo, operatori, polizia giudiziaria e tutti coloro che accedono per svolgere attività lavorativa, giornalisti compresi. Non devono mostrarlo, come prevede la normativa e come indicato nei provvedimenti dei vertici degli uffici giudiziari, avvocati, praticanti, testimoni, imputati, consulenti e periti. Davanti al Tribunale si è tenuto un mini presidio: una trentina di persone, alcune con la bandiera italiana, che dopo meno di un'ora si sono spostate davanti all'Università Statale, in via Festa del Perdono. Tra di loro, un padre di famiglia, che pur affermando di "credere nel vaccino" e aggiungendo "a casa mia sono tutti vaccinati", ha spiegato che l'obbligo del certificato verde è una "limitazione della libertà". 

Palagiustizia, ecco il pass ma non per gli avvocati

Presidio Dhl di Settala

Una trentina di lavoratori aderenti al SI Cobas è in presidio davanti alla Dhl di Settala, alle porte di Milano, in protesta contro la richiesta del green pass per poter lavorare. Per lo più si tratta di lavoratori che hanno mansioni di facchinaggio. Attualmente vengono bloccati i camion in uscita dall'azienda. I lavoratori in protesta chiedono che i tamponi per entrare a lavorare, per chi non ha il green pass, siano a carico del datore di lavoro. 

Atm, circolazione mezzi regolareAtm e Trenord, circolazione regolare

Nel primo giorno di introduzione del Green pass per i lavoratori del settore pubblico e privato, nell'ora di punta mattutina, a Milano, non sono state segnalate criticità nei trasporti, alle banchine e sulle strade, nonostante i timori dei giorni scorsi e il boom di malattie.  E' quanto ha confermato la Polizia Locale che con le pattuglie attenziona la situazione e ha segnatalo tre presidi spontanei di lavoratori all'esterno o in prossimità di sedi dell'Atm: a Milano in viale Sarca e via Novara e a San Donato Milanese in via Impastato. In tutto si tratterebbe di alcune decine di persone, in via di deflusso e senza alcuna tensione. L'Atm ha precisato che la circolazione è regolare sia in metropolitana sia in superficie, per le linee di bus e tram, grazie al lavoro di riorganizzazione dei turni che ha permesso di assorbire l'assenza dei lavoratori che sono contrari al Green pass. Sono infatti 272 i lavoratori che hanno dichiarato di non avere il green pass per la giornata di oggi. Inoltre l'azienda ha registrato un aumento del 15% nell'apertura di giornate di malattia. Regolare anche la circolazione dei treni regionali  Trenord. Sono 55 i lavoratori dell'azienda, di cui 37 tra macchinisti e capitreno, che ieri hanno comunicato di non possedere il Green Pass. Un dato che però non ha fatto registrare al momento ripercussioni sulla circolazione dei treni. Non sono stati registrati dall'azienda incrementi di assenze per malattie.

Effetto Green Pass: +15% dei lavoratori Atm malati

ha collaborato NICOLA PALMA