Europee, Pisapia si candida con il Pd
Europee, Pisapia si candida con il Pd

Milano, 15 aprile 2019 -  "Quando ci sono le sfide importanti" il traguardo "è quello di vincere, nel senso di riuscire a superare le difficoltà attuali e quindi il traguardo non è il 22% e il 23%, ma essere quantomeno il secondo partito a livello europeo". Lo ha detto Giuliano Pisapia, capolista nella circoscrizione Nord-Ovest per la lista Pd-Siamo europei. L'ex sindaco di Milano ne ha parlato a margine della presentazione, a Milano, dei candidati della circoscrizione.

Come capolista Pisapia si scontrerà nel Nord-Ovest con Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ma non sembra affatto preoccupato. "Li ho già sfidati in più occasioni e ho sempre vinto", ha detto. L'ex primo cittadino ha fatto proprio riferimento alla "vittoria arancione" del 2011, quando conquistò Palazzo Marino strappandolo al centrodestra, per spiegare quale sarà la sua "carta vincente", ovvero "la capacità di avere un rapporto quotidiano con i cittadini. E la capacità di ascoltare".

Il candidato alle Europee ha dunque sottolineato che "la cosa vincente è dire la verità. Basta con le fandonie e le fake news. L'Europa e' fondamentale per affrontare problemi globali come la migrazione, il lavoro, l'innovazione e la pace". "Bisogna dunque dare piu' potere al Parlamento Europeo, superando le bugie che dicono i sovranisti - ha aggiunto Pisapia -. L'Italia e' un piccolo pezzo dell'Europa che da sola non riesce ad affrontarle e superare questi problemi globali. Spesso se alcune cose non si riescono a fare non e' una responsabilita' dell'Europa ma dei singoli stati". Sulla lista che guida, l'ex sindaco di Milano ha detto che "questo e' un progetto capace di parlare non solo all'Italia ma anche all'intera Europa". Riguardo il tema immigrazione, uno di quelli che condiziona questa campagna elettorale, ha detto: "Sul tema dei migranti e degli sbarchi l'Europa deve dare una risposta unitaria: per governare questo tema uno deve essere attento sia a salvare le vite umane, all'integrazione, ma anche, e qua l'Europa sarà fondamentale, a un cambiamento dell'Europa, che deve dare una risposta unitaria su un tema che non riguarda solo il nostro Paese, ma l'intero globo".

Ma se Pisapia è capolista, chi fa parte della sua squadra? Nessuna sorpresa nel trovare l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino; trova invece ufficialità il nome di Irene Tinagli economista ed ex parlamentare con Scelta Civica. Una riconferma è quella dell'inossidabile Patrizia Toia, eletta per la prima volta nel 2004 e dal 2014 capo delegazione Dem nel gruppo Pse. Meno noti i nomi del professore universitario Piero Graglia e di Pier Luigi Mottinelli, già presidente della comunità montana della Valcamonica dal 1995 al 2001. A correre anche il consigliere comunale di Milano ed esperto di fondi europei Carmine Pacente; assieme alla bresciana Caterina Avanza, che ha coordinato in Francia la campagna di Reinassance, partito sostenuto dal presidente Emmanuel Macron. E' una delle fondatrici del Comitato Genitori Democratici, formatosi dopo la vicenda delle discriminazioni nelle mense scolastiche di Lodi, Tina Lomi Signoroni, candidata dem del territorio.  "Di fatto abbiamo due capilista in ogni circoscrizione, ovvero una donna e un uomo. Nel complesso e' maggiore la presenza femminile rispetto a quella maschile in tutte e 5 circoscrizioni" ha spiegato il segretario del Pd lombardo Vinicio Peluffo. "Avremmo voluto costruire una lista con altri soggetti come +Europa, ma non e' stato possibile" considera, anticipando pero' che "prosegue pero' il lavoro per una battaglia di unita' in vista delle amministrative".